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Contro Castaldo. Senza se e senza ma
IL BLOGDELLADOMENICA INTERVISTA ILBLOGDELLADOMENICA
Quanti comunisti ci sono in Italia? E cosa mangiano?
“Comunismo” è una parola che dovrebbe essere sempre messa tra virgolette. Spesso i comunisti nostrani sono piuttosto una paradossale miscela di retorica resistenziale, leghismo localistico e fascismo mascherato. E’ per questo che il bdd ha creato l’etichetta di sinistra metallara: non è il comunismo in senso tecnico, che non esiste più.
Allora ha torto Berlusconi quando parla di un pericolo comunista?
C’è un pericolo metallaro.
Ma come, non stai dalla parte dei deboli?
Anch’io penso che la politica debba mettere i deboli nella condizione di rafforzarsi. Il problema è che i metallari hanno un allarmante concetto di libertà, che tendono a riconoscere soltanto al proprio gruppo e non agli altri. Per non parlare poi della stessa esistenza fisica di quelli che percepiscono come il Nemico: basta vedere come hanno reagito a Nassirya, o al caso Quattrocchi, o all’ictus di Sharon.
Anche Dario Fo è pericoloso?
E’ uno che parla a vanvera. Certo che se le candidature esterne al palazzo sono queste, stiamo freschi.
E la patrimoniale?
In Italia, la questione-tasse è malposta. Ci si chiede sempre quanto è giusto che lo Stato prenda dai cittadini. Il venti per cento? Il trenta? E con quale progressività?
Ebbene?
Ebbene un cazzo. Non c’è una cifra eticamente giusta o sbagliata. La domanda va capovolta, e cioè: di quanti soldi ha bisogno lo Stato? E per farci cosa? E’ su questo che i politici dovrebbero fare le loro proposte. Il programma elettorale dovrebbe essere una lista della spesa: ci serve x per costruire nuovi ospedali, y per le scuole, z per la magistratura. Il tutto vincolato ad altrettanti risultati precisi e verificabili.
Cosa bisogna fare con gli ordini professionali?
Spazzarli via subito.
Le norme sul diritto d’autore?
Via qualsiasi limite al file-sharing.
E la nuova legge sulle droghe?
Sono d’accordo che non sia giusto distinguere fra quelle leggere e quelle pesanti. Liberalizziamole tutte.
Le coop possono scalare le banche?
Per quanto mi riguarda possono fare quello che vogliono. Però è ora di piantarla con il collateralismo fra politica e affari, che è solo una versione meno spudorata del conflitto di interessi berlusconico.
Meglio il pubblico o il privato?
Meglio la concorrenza fra pubblico e privato.
Come Rai e Mediaset?
Quello è un duopolio. Occorre invece una gestione democratica (cioè non partitocratica) per il pubblico, e pari opportunità per i privati.
Ma nel concreto che si fa? L’Unione non trova l’accordo sulle scuole private...
Vale il discorso di cui sopra: le scuole private facciano ciò che gli pare, ma dallo Stato non devono avere un centesimo. Su questo, Rutelli e Prodi devono cedere.
Insomma, è vero che l’unico collante della sinistra è l’avversione a Berlusconi?
E non è un motivo sufficiente?
Ma in politica estera come la mettiamo? Cosa bisogna fare con l’Iran?
Bisogna alimentare la blog-revolution. Come gli m-blog hanno spianato la strada agli Arctic Monkeys, così i blog iraniani daranno il via ad un effetto a valanga per la vittoria della sinistra paninara. E gli iraniani cacceranno via gli ayatollah a calci nel culo.
I blog risolveranno anche la questione palestinese?
Purtroppo non mi pare che ci siano molti blogger laggiù: al mouse preferiscono il mitra. In Medio Oriente la sinistra metallara e filofrancese ha fatto danni notevoli, fiancheggiando il corrotto Arafat fino all’ultimo. E tuttora non riconosce il valore dei passi avanti compiuti da Israele, impedendo all’Europa di esercitare un ruolo politico credibile.
Ma Israele sta occupando delle terre non sue, questo è un dato di fatto.
E tu guarda che macello è successo nella striscia di Gaza, dopo il ritiro dei cattivoni occupanti. I palestinesi sono allo sbando, devono riuscire a costruire uno stato di diritto e questo dipende da loro: altrimenti quello della Liberazione diventa un guscio vuoto, un mito fine a se stesso. Ovviamente non sto dicendo che la sinistra debba diventare all’improvviso filoisraeliana; ma è come quella vecchia battuta: “se l’ammazzi fai pari”. Ecco, siamo stati talmente sbilanciati in questi decenni che adesso bisognerà remare un bel po’ per mettere le cose a posto.
Caruso non condanna i kamikaze.
Caruso è un cretino. Ma non fa altro che raccogliere l’eredità di molti padri nobili della sinistra del passato, in particolare i fondatori del Manifesto (basta leggersi cosa scriveva Pintor, ancora negli ultimi anni). E in ogni caso Bertinotti fa bene a candidarlo, perché nessuno è irrecuperabile alla democrazia: il mezzo giustifica i fini.
Questo vale anche per i neofascisti arruolati da Berlusconi?
Questo vale sempre. Del resto anche noi abbiamo preso nella coalizione uno dei fondatori di An, Fisichella, che peraltro ha sempre goduto di inspiegabile consenso a sinistra. E comunque: se ci sono dei neofascisti in giro, meglio che facciano le loro battaglie in parlamento piuttosto che tramare nell’ombra. Anche se occorre precisare che le inclusioni di Bertinotti a sinistra sono legate a un progetto politico, mentre Berlusconi cerca solo di racimolare qualche decimale.
Le vignette su Maometto?
Dovrebbero farne di più.
Dopo la sconfitta alle primarie, la carriera politica del bdd è finita?
Ma non scherziamo, quello era soltanto un assaggio... ben altre sfide ci aspettano: tanto per cominciare, bisogna fare le primarie per la Presidenza della Repubblica. E poi non resterà che sbaragliare la concorrenza dei buffoni di palazzo.
Allora, blogger della domenica: sei finalmente al faccia a faccia con il tridente Berlusconi-Fini-Casini, però hai solo due pallottole. Cosa fai?
Sparo a Casini due volte.
ALZATEVI, ANDIAMO
Bene bene, a quanto pare qualche segno dell'ondata anticlericale comincia ad esserci.
IO NON CONCORDO
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