Il Blog della Domenica

Contro Castaldo. Senza se e senza ma

domenica, novembre 30, 2003

 

MUSICA E 4-3-3

Che cos'è il blues? Che cos'è l'heavy metal? Che cos'è l'indietronica? I termini, rigorosamente anglofoni, coi quali si sogliono indicare i generi musicali (veri o fittizi) appartenenti alla costellazione della popular music, tendono abilmente a dare per scontato ciò che scontato non è. E a spacciare l'erudizione per cultura musicale.

Facciamo un esempio calcistico. Nel calcio si parla di gioco a uomo o di gioco a zona, ma nessuno dubita che sempre di calcio si tratti. Nessuno ti chiede: ma tu che tipo di calcio segui?, come nessuno si sogna di fare due campionati distinti. Ogni tifoso ha la sua squadra del cuore, ma quando si tratta di discutere sulla qualità del gioco, le simpatie e le antipatie vengono messe da parte.

Certo, c'è sempre il secchione che cerca di impressionarti sciorinando la storia completa degli incontri diretti Milan-Reggina. Ma le nozioni importanti sono ben altre: i primi radiocronisti venivano presi per matti, all'inizio, quando usavano termini come fuorigioco o cross, che nessuno sapeva cosa volessero dire. Eppure erano indispensabili, perché non si poteva ogni volta dire l'arbitro ha fischiato perché il passaggio è avvenuto quando l'attaccante era già oltre la linea della difesa... eccetera.

Anche per parlare di musica a volte sarebbe inevitabile impiegare un po' di termini tecnici. Se in una canzone ad un certo punto c'è una modulazione, non è che si può dire ogni volta il centro di attrazione tonale ad un certo punto si sposta dal do al fa, tenendo presente che il centro di attrazione tonale è il suono attorno al quale gravitano la melodia e l'armonia... eccetera. Basterebbe chiarire una volta per tutte il significato del termine modulazione, e lo si potrebbe utilizzare a proposito di qualsiasi brano di qualsiasi epoca. Mi sembra invece che, per paura di sembrare pallosi, si preferisca rinunciare in partenza a parlare della struttura della musica. Ci si concentra allora sugli aspetti superficiali, il sound, l'interpretazione, le analogie con altri gruppi, i generi e sottogeneri di appartenenza. Aspetti che hanno a che fare con questioni tecniche, piuttosto che estetiche, e che consentono al giornalista di sfoggiare tutta la sua erudizione e i suoi neologismi inutili. La furberia è che poi da questo si salta direttamente a dare un giudizio estetico, che resta a questo punto del tutto arbitrario.

Un po' come se il buon radiocronista, dopo avere discettato per 90 minuti del colore delle magliette, salutasse dicendo: "comunque è stata una bellissima partita".

Un post che ilblogdelladomenica aveva il dovere di scrivere alle 12:58 commenti (8)


Commenti
#1   01 Dicembre 2003 - 23:18
 
sono d'accordissimo con questo post (e poco potrei fare per sentirmi meno colpevole, io che vado sempre sul "sentimentale").
Però secondo me qui hai fatto un refuso: "Ci si concentra allora sugli aspetti superficiali, il sound, l'interpretazione, le analogie con altri gruppi, i generi e sottogeneri di appartenenza. Aspetti che hanno a che fare con questioni tecniche, piuttosto che estetiche".
Mi pare il contrario: dovresti invertire "questioni estetiche" e "questioni tecniche", le quali sarebbero, come dici tu, ad esempio, la descrizione del concetto di "modulazione" ecc. Generi, sottogeneri, e tutto il resto sono questioni prettamente estetiche.
ciao, e.
utente anonimo

#2   04 Dicembre 2003 - 15:09
 
Ti rimando al mio blog ed al mio post sulla recensione di Zingales, di Discovery dei Daft Punk. Leggila. E' un prototipo efficace e raggelante del discorso.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MarinaP

#3   04 Dicembre 2003 - 18:09
 
Il ragionamento di Enzo non fa una grinza: in effetti, io ho un concetto di 'estetica' un po' particolare. Ci penso un po', poi cercherò di chiarirlo meglio. Ciao
utente anonimo

#4   05 Dicembre 2003 - 19:08
 
Ok Marina, con quel post ti sei decisamente guadagnata il titolo di amica della domenica. Continua così, tira fuori tutta la tua spocchia! Tornando sul discorso di Enzo: direi che a volte la mia voglia di teorizzare tutto mi porta a mettere troppa carne al fuoco, e il risultato finale fa un po' acqua come in questo caso. Anche se sembra paradossale, però, quello non era un refuso: io credo che certe caratteristiche tecnico-compositive (modulazioni, trasposizioni, alternanza fra temi diversi, variazioni su un tema, cambi di tempo e quant'altro) abbiano in effetti una certa rilevanza estetica. Debbano cioè rientrare nei discorsi che riguardano, diciamo, la 'bellezza' di una musica. Altre caratteristiche, relative per esempio al sound e agli aspetti interpretativi, sono invece - dal punto di vista estetico - secondarie. E' invece di queste ultime che si parla sempre, tralasciando del tutto la struttura compositiva delle canzoni.
utente anonimo

#5   06 Dicembre 2003 - 10:59
 
non sono assolutamente d'accordo. e anche nel calcio il tecnicismo assoluto e sterile sta ammazzando la poesia. o non mi vorrai dire che una cronaca di pistocchi è piú interessante di una di darwin pastorin.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente demu

#6   06 Dicembre 2003 - 14:41
 
sono un giocatore leale e il tuo post è un pò funambolico, cercherò di entrare seccamente per paura di prendere le caviglie mentre cerco la palla. I termini che hai citato (blues...) sono stati coniati per "sintesi" non sono erudizione ma convenzioni accettate (la mia di skassaminkia al posto di heavymetal non fu accettata a suo tempo). I tecnicismi di cui te parli invece sono strumenti universali (scusa la sintesi) ed hai ragione che "si potrebbe utilizzare a proposito di qualsiasi brano di qualsiasi epoca". Le convenzioni si possono ereditare, gli strumenti di critica si devono studiare. siamo sempre là, hai cambiato idea sul "substrato musicale comune" di qualche post fà? nell'attesa mettiamo un glossario su musica o ilmucchio? e sul 4-3-3 che richiami nel titolo diciamo che continuo a pensarla come ti scrissi sul post relativo alla tua analisi di lisa germano e come dice sotto PDM ( dire che l'olanda di kruiff giocava al 4-3-3 è riduttivo). Inoltre il sound e l'interpretazione per me non sono affatto superficiali visto che hanno una certa rilevanza estetica a cui tutti noi che abbiamo giocato al calcio diamo il meritato peso ma che è sempre arbitraria ( non vogliò banalizzarlo nel "è bello ciò che piace" sarebbe una stronzata ma neanche fare come il komehini di fusignano per cui angelo colombo è meglio di Diego Armando Maradona perchè ha vinto di più). Inoltre scusa se mi dilungo, ma è come se il pescivendolo mi parlasse dell'anatomia delle sarde che mi ha venduto: Musica, NME, el puerco,rollingstones sono propedeutiche all'acquisto di dischi / raccoglitori pubblicitari con target e basta, partono dal presupposto che tu l'album non lo possiedi e non lo hai ascoltato e che tu non capisca un cazzo di modulazione etc esattamente come loro ( nel mio caso è vero) quindi da presupposti opposti a quelli che sono alla base della critica. La furberia peggiore che fanno è recensire in base alla dimesione delle inserzioni, o sulla copia fedele delle release dei press agent, il resto sarebbe come scambiare le stellette del venerdi con il meneghetti. Inoltre il telecronista fa solo la fredda cronaca come sottolinea frengo, sono i Tosatti che danno i giudizi el ( e qui credo che la simbiosi calcio musica si sublimi da sola). ciao elrocco, scusa se continuo sopra ma sono in ansia pre partirtella pomeridiana
utente anonimo

#7   06 Dicembre 2003 - 15:02
 
L'angolo del cacacazzo. milan - Reggina credo siano pochissimi anche se includiamo la coppa italia. I telecronisti non devono spiegare niente ma seguire lo svolgimento delle partita: il fuorigioco nasce col calcio. Delio, Pastorin è un grande ma la deve smettere di parlare così male e tristemente di Garrincha: Lui è L'allegria del Popolo, è quello che per non far finire la gioia del calcio dopo essersi scartato la difesa si fermava davanti alla porta e tornava indietro e soprattutto Darwin ha rotto i cogliono con i racconti sulla palestra Italia! troppa retorica sta ammazzando il calcio, guarda cosa succede quando un giocatore è a terra e tutti buttano via la palla. Scusatemi ho una maglietta con il 5 che mi aspetta. elrocco
utente anonimo

#8   07 Dicembre 2003 - 01:25
 
ElRocco, il tuo commento meriterà una lunga riflessione. Per PdM: non so se ci siamo capiti bene, penso di essere tutto fuorchè un tecnocratico. Però chi fa critica musicale non può allegramente sbattersene il cazzo della musica e partire per la tangente delle sue fantasie. Anche i corsivi del MagoGino sono quanto di più poetico si possa immaginare, il problema è che con la musica non hanno niente a che fare.
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