![]() |
Contro Castaldo. Senza se e senza ma
La riscoperta dei compositori novecenteschi dimenticati
Noi pensiamo di conoscere il Novecento, ma in realtà il secolo scorso è ancora tutto da capire: e più lo vediamo alla distanza, più si rivela diverso da come sembrava. Prendiamo il caso di Giacinto Scelsi: dopo la sua scomparsa nel 1988 nessuno aveva più parlato del compositore solitario, che era andato ad ingrossare la schiera dei tanti peones dimenticati della musica contemporanea. Poi non si è capito bene che cosa è successo: fatto sta che una decina d’anni fa cominciarono a spuntare qua e là concerti dove si eseguivano sue musiche. Da allora è iniziato un effetto domino con articoli, convegni, giornate studio, tesi di laurea ed omaggi di ogni tipo; fino a culminare l'anno scorso in corrispondenza con le celebrazioni per il centenario della nascita (che peraltro non si sono ancora concluse).
Il fascino del genio incompreso, che da Mozart in giù ha percorso tutta la storia della musica, conosce dunque con la riscoperta di Scelsi un nuovo capitolo; anche se si comincia ad avere la sensazione che in questo caso si sia riscoperto anche troppo: il caso Scelsi in questi anni è stato vivisezionato in ogni suo aspetto, e forse può considerarsi ormai chiuso. Ma il caso Scelsi è anche un sintomo di quanto sia diventato necessario un ampio processo di revisione della musica del Novecento: una fase storica che proprio mentre si allontana da noi, regala lo stupore di sfumature impossibili da cogliere all’epoca. Siamo ancora ben lontani dall’individuare la giusta prospettiva, e ci aspettano più sorprese che in un uovo di pasqua.
Ascolta Mantram (1987) di Giacinto Scelsi

allah today
bloggerville
caro blog
classica
il cane broccolone
la riviera tamarra
m blog
metacritica
no vat
palloni gonfiati
paninari e metallari
polemiche
politica
un blogger alle primarie
un paese reale
urbi et orbi