Il Blog della Domenica

Contro Castaldo. Senza se e senza ma

domenica, febbraio 23, 2003

GLI INCREDIBILI CORSIVI DI GINO CASTALDO / 2

Siamo definitivamente entrati in una nuova era della musica. Per capirlo basta mettere nel lettore di Cd il nuovo singolo dei Simply Red intitolato "Sunrise". Per i primi quindici secondi si può legittimamente pensare di aver sbagliato disco. Quello che sentiamo è qualcosa di già familiare e, dopo aver rovistato velocemente nella memoria, la risposta arriva lampante: è una canzone di Hall & Oates di parecchi anni fa, intitolata "I can't go for that". Il fatto curioso è che non è una somiglianza, il pezzo è proprio quello, almeno finchè non arriva l'inconfondibile voce di Mick Hucknall il "rosso" che canta una melodia completamente diversa da quella di Hall & Oates. Un semiplagio? Non proprio. Leggendo le note di copertina si scopre che la base musicale di "I can't go for that" è stata campionata con l'autorizzazione di autori ed editori. Quindi è tutto legittimo, ma rimane la singolarità della metodologia usata. La tecnica, già ampiamente nota in altri ambienti musicali, non era mai stata usata in modo così eclatante per un brano destinato a un vasto successo popolare. Nel nuovo millennio è possibile scrivere canzoni utilizzando parti di altre canzoni. Ed è solo l'inizio.  

Perbacco! Meno male che Gino Castaldo ci ha avvertito, altrimenti rischiavamo di entrare nella Nuova Era della musica senza accorgercene. L'incrollabile fede castaldiana nel progresso musicale dell'umanità è stata premiata: "nel nuovo millennio è possibile scrivere canzoni utilizzando parti di altre canzoni". Folgorato da questa epifania, mi permetto di suggerire un nome che si potrebbe dare a questa rivoluzionaria ed inusitata tecnica: "citazione". Retrodatando magari tale novità al 1997, anno di quella trascurabilissima canzone dal titolo "Bittersweet Symphony" - della cui esistenza, suppongo, il buon Gino non era al corrente.


Un post che ilblogdelladomenica aveva il dovere di scrivere alle 01:05 commenti (3)


Commenti
#1   27 Febbraio 2003 - 19:15
 
Dal Barbiere della Sera via ys972@supereva.it 03.02.2003 Ballando con “Geordie” senza De Andrè e Joan Baez di Lulla I figli dei fiori hanno letto e ascoltato la sorte malvagia di Geordie con Joan Baez, i sessantottini italiani con De Andrè e all’alba del nuovo secolo è Gabry Ponte , DJ produttore, il cantastorie italico di Geordie Settembre 1962 anno di pubblicazione di un 33 giri: JOAN BAEZ IN CONCERT , uno dei brani dell’album era “Geordie”, quel Geordie, il “Geordie” per cui qualcuno oggi urla allo scandalo, non era una “creazione” di De Andrè.br> Nel 1966 uscì il 45 giri del grande cantautore con Geordie lato A e Amore che vieni Amore che vai lato B, “Geordie” venne poi inserito nell’album “Nuvole Barocche” del 1969. Non solo non possiamo strapparci i capelli per atti osceni contro De Andrè ma non possiamo neanche difendere l’onore di Joan Baez, anche lei non ha “creato” nulla. Perfino gli inglesi devono tacere, la loro ballata ottocentesca è un mix di una ballata scozzese della metà del ‘’600 secolo dedicata a George Gordon, il Conte di Huntly e di una ballata inglese del ‘700 la “Ballata di George of Oxford”. La musicalità e la magia di certe parole antiche che attraversano i secoli e l’immaginario collettivo fissando per sempre gli eventi, i drammi di generazione in generazione, di cultura in cultura. Io non griderei allo scandalo anzi, l’idea di un’orda di adolescenti che S-ballano sulle note tecno di un’antica ballata inglese segna la continuità pur sottolineando la “differenza”della generazione che di quella ballata offre una versione diversa. I figli dei fiori hanno letto e ascoltato la sorte malvagia di Geordie con Joan B
utente anonimo

#2   09 Maggio 2006 - 14:12
 
Ho avuto la fortuna di leggere le tue critiche a Gino Castaldo solo ora... con ben 3 anni di ritardo. Ma devo dire che nel tempo non hanno perso nulla delle originali emozioni. Sì, devo dirlo. Sei un imbecille e di musica non capisci niente. Di Gino Castaldo non sai nulla e non saprai mai nulla. Idiota. Torna a studiare.
utente anonimo

#3   23 Febbraio 2007 - 01:48
 
Una "citazione" è un'altra cosa. E con il mio commento siamo arrivati al 2007...
utente anonimo

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