IO NON CONCORDO
L’Italia si prepara ad una grossa ondata anticlericale. Questo ad alcuni farà piacere, ad altri meno, ma comunque non spetta a noi determinarla; dobbiamo soltanto decidere se e come vogliamo prendervi parte.
Le avanguardie che chiedono la revisione o l’abrogazione del Concordato, guardate oggi con scandalo a destra come a sinistra, si sentono solitamente rivolgere sagge esortazioni del tipo “non si può mica impedire agli uomini di Chiesa di dire la loro”: obiezione assai curiosa, in effetti, se consideriamo lo spazio smisurato che ogni battito di ciglia di Ruini riscuote sulle prime pagine dei giornali. Siamo nella situazione paradossale in cui il presidente della Cei tiene tutti i politicanti italiani per le palle, e al contempo lamenta che non lo si lascia parlare; però il modo di farsi capire lo trova, evidentemente, visto che poi le nostre marionette parlamentari fanno a gara per esaudire ogni suo desiderio.
E c’è dell’altro: mentre i prelati continuano a vittimizzare - piagnucolando per i presunti liberticidi che cercherebbero di zittirli - sono proprio loro a non concedere analogo diritto di espressione a chiunque non gli vada a genio. Nel momento in cui ad esempio il Pastore Tedesco bolla il gay pride come un “oltraggio”, perchè noi non dovremmo fare altrettanto con la sua faccia da culo ogni volta che compare in televisione? A loro danno fastidio i finocchi, a noi i maniaci medievali.
Noi non andiamo certo a mettere il becco negli ordinamenti chiesastici, non ce ne frega nulla a dire il vero che i preti possano sposarsi o che una donna diventi Papa. Non è il nostro mondo, non è la nostra comunità, non è lì che cerchiamo una guida spirituale. Continuino pure felici con le loro palandrane rosse, la monarchia assoluta e l’infallibilità pontificia; ma lo facciano dentro il Vaticano, perché appena mettono il piede fuori da Piazza San Pietro devono essere cittadini come gli altri. Invece, almeno in questo non c’è alcuna differenza fra Sua Santità e l’ultimo sagrestano della Val Susa: hanno tutti una voglia matta di riprendersi il potere temporale perduto, sebbene in forme diverse e più subdole che in passato.
Il Concordato non esiste più, di fatto, da quando la Chiesa di Ratzinger ha iniziato il suo attacco al cuore dello Stato. Dunque, è ragionevole supporre che prima o poi gli italiani si stuferanno di regalare tutti questi privilegi a chi se ne fotte degli impegni presi.
Patti Lateranensi is the new toilet paper. Make Ruini History.