QUESTE PRIMARIE SONO UNA FARSA
Pensavano di farla franca, ma non ci riusciranno. Questa settimana i servizi segreti della domenica sono pervenuti in possesso di materiale scottante: intercettazioni telefoniche che inchiodano il leader dell'Unione e il suo principale alleato alle loro responsabilità. Già correva voce che tutto fosse combinato ai piani alti, ma ora c'è la smoking gun e non si può voltare la testa dall'altra parte. La vicenda Unipol a confronto è una bazzeccola... adesso ci vuole un codice etico. E per chi ancora non fosse convinto, si riporta di seguito - integralmente - la conversazione in questione.
P: ... sto guardando un attimo... (sorridendo)... 'sto blog...
B: Madonna Santa... no ma qui a parte guarda... la cosa incredibile è questa... perchè quello che i messaggi che è uscito... è un messaggio che più o meno è quello no?
P: (si sovrappone) guarda... non posso parlare adesso... comunque sì...
B: ... pensava lui che uscisse... diciamo così...
P: sì...
B: questo qui ci batte tutti... Romano, dobbiamo fare qualcosa...
P: sì ma c'è poco tempo...
B: so che tu sei sempre informato... oggi alle sei andava il mio collaboratore, tutte le carte...
P: va bene, Fausto.
B: l'importante è che... (inc.le) arriva...
P: vabbé vabbé vabbé
B: allora, senti, ci sentiamo... tu stai bene caro? stai bene... abbastanza...
P: ehm... no... qualche giorno che... no no sono sereno... no no no no... adesso poi insomma... mica vogliamo mollare alla fine insomma...
B: ma no alla fine? no... penso al subcomandante Marcos... all'ultimo...
P: ma poi, voglio dire, meno male che insomma ogni tanto qualcuno prende posizione... anche coso oggi ho visto... mamma mia...
B: io però... ehm... ah, ho visto su televideo...
P: (si sovrappone) senti... tu quando... perchè poi Tonino parte domani mattina eh...
B: ah parte domani mattina... okay, non sapevo...
P: eh...
B: e sta via fino a quando?
P: fino a lunedì sera
B: ah però... ma pensa te... e Alfonso...
P: Alfonso è d'accordo, abbiamo già sistemato tutto...
B: bravo!
P: io l'ho messa (incomprensibile) nell'(incomprensibile).
B: bravo, bravo, bravo, bravo!!!
P: ... il discorso, diciamo, del... Al momento il discorso, dicevo, insomma del derivato, insomma non, non mi sembra che abbia...
B: ... che prend... che sia così dete... determinante, diciamo, ecco...
P: esatto, così determinante. L'importante è che teniamo fuori quel blogger altrimenti ci fa un (omissis) così.
B: eh ecco allora... hai capito? chiama stasera e così poi... vabbè...
P: ... allora stiamo sintonizzati perchè può anche darsi che presto vada lui più tardi...
B: vabbè tu chiama, anche sul tardi, anche le undici, undici e mezza... che prima devo tenere una conferenza sulla lotta di classe... non ci sono problemi...
P: perfetto... chiamo io allora dopo senz'altro... eh...
B: anzi... meglio...
P: sì ho capito il messaggio... (inc.le) là
B: salutami sua eminenza...
P: ... bravissimo...
(si salutano dicendo di sentirsi più tardi).
[1.continua]