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Contro Castaldo. Senza se e senza ma
IL POP E’ ANFIBIO
I Coldplay volevano lanciare la sfida agli U2, ma sono stati battuti da una rana. Nel frattempo il loro album si può strimmare interamente su Scenestars, che lo accompagna con un sempre gradito manifesto anti-industria musicale. Ad ogni modo, in Italia il singolo Speed of sound non è nemmeno fra i primi dieci in classifica; c’è invece al decimo posto Natalie Imbruglia, con l’ormai famosa Shiver (mai titolo fu meno appropriato). Al 9° c’è la Gasolina, un buon pezzo reggaeton che però a detta di alcuni ricorda un po’ troppo M.I.A.; nessun dubbio invece sul nuovo capolavoro di Jovanotti (7°), che dopo l’imprimatur di Michele Serra e Gino Castaldo ora viene osannato anche dai piccoli maghi gini della blogosfera da bere. Il soldato Blunt staziona al sesto posto, e di lui ci siamo già occupati; non ci occupiamo invece dei Blue (5°), perché evidentemente è un fenomeno di tipo extraumano che esula dalla nostra comprensione. E veniamo al podio: primo Povia, secondi gli Oasis, terzo Nek. E poi dicono che c’è la recessione… per forza! Con tutta la merda che ascoltano gli italiani, c’è da stupirsi che l’UE finora si limiti alle procedure di infrazione.
Piuttosto:
Ascolta Til kingdom come dei Coldplay.
Ascolta Talk dei Coldplay.
Ascolta The nurse e The denial twist dei White Stripes.
Ascolta in streaming l’album Alligator di the National.

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