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Contro Castaldo. Senza se e senza ma
Stando alle recensioni di Giuseppe Genna, sembrerebbe che nel
[...] ‘sto Genna fa con gli autori italiani quello che l’NME fa con i gruppetti rock (quanti nuovi beatles, quanti nuovi nirvana, ormai siamo alla fase dei nuovi strokes, non durano manco due anni le novità epocali). Solo che l’NME ci ha interessi finanziari nella promozione iperbolica. Genna lo fa per pura convinzione nazional-giovanlistica, che è un po’ più preoccupante.
[...] fino a qualche anno fa si parlava di “ombelichismo”, che era un po’ come dire: ehi guarda, sono uno scrittore che non ha più niente da dire, ma quel niente lo so dire benissimo, ora il meccanismo si è, a mio avviso, invertito: certe narrazioni si lanciano in trame apocalittiche, in ricerche storiche o pericolosissime costruzioni trans-genere, e però non ce n’è una, dico una, che abbia voce originale, che non suoni appunto come un “nuovo” delillo, melville, easton ellis o chi per loro. E io, lettrice, non ne ho davvero bisogno.
(Commenti su BrodoPrimordiale)
In musica il “capolavorismo” è invece un atteggiamento da tempo consolidato.

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