Il Blog della Domenica

Contro Castaldo. Senza se e senza ma

domenica, novembre 28, 2004

 

SE I RAGAZZI DI OGGI NON SONO PIU’ QUELLI DI UNA VOLTA

di Marco Lodoli

 

[Con questo post inizia la collaborazione di Marco Lodoli con Il Blog Della Domenica].

 

Entriamo nella classe di una scuola di periferia di una grande città romana di cui non rivelerò il nome. Il professore vorrebbe interrogare un’allieva su un racconto di Maupassant, niente di difficile, vorrebbe solo chiederle l’autore e il titolo. “Ma vaffanculoâ€, mi gli risponde l’allieva. Il professore allora prova a interpellare la sua compagna di banco, che però si rifiuta tassativamente di farsi interrogare: “Non ho voglia. Non mi va di soffrire. Oggi nessuno vuole più soffrire, non se n’è accorto professore? Ma allora è proprio rinkoâ€, gli dice la studentessa. Insomma, l’allieva (che ha i jeans a vita bassa e il piercing all’ombelico, come tutte le ragazze di oggi) si rifiuta tassativamente di farsi interrogare, non ci pensa proprio di alzarsi e rispondere. Il professore si chiede il perché di questa sua decisione. Non ha studiato, non ha voglia, ha le sue cose?

 

Medito Il professore medita attentamente sul significato delle parole della studentessa, e alla fine comprende: quello che gli ha detto la studentessa è il simbolo della nostra società. I ragazzi e le ragazze di oggi infatti non sono più capaci di soffrire, non vogliono stare male nemmeno un minuto. A noi ci avevano insegnato che non c’è rosa senza spine e che ki non risika non rosika, mentre i ragazzi di oggi vogliono tutto e subito, vogliono solo divertirsi senza sgobbare. Ah, i ragazzi di oggi. “Anime nella cittàâ€, come canta il loro idolo Eros Ramazzotti. Anime ingenue che purtroppo non conoscono il significato della sofferenza, perché i modelli a cui sono sottoposti sono quelli del Grande Fratello e delle veline. Anche i quattro studenti che hanno allagato il Parini probabilmente erano vittime di questi falsi miti, che li inducono a cercare facili e illusorie scorciatoie. I ragazzi del Parini in fondo volevano solo evitare di soffrire, perché sapevano che il compito in classe di greco per loro sarebbe stata una sofferenza: in un certo senso quindi è la società che li ha portati a compiere quel gesto. In fondo non è colpa loro e bisogna capirli: non volevano soffrire, esattamente come la mia studentessa che non ha voluto farsi interrogare. Ecco la verità centrale della nostra civiltà: quegli studenti l’hanno compresa assai prima del professore. Ah, questi ragazzi, così diversi da me quelli degli anni ’70. Loro non hanno più ideali, gli piacciono solo i soldi, mentre una volta c’erano Che Guevara, Ho Chi Minh, Marylin Monroe e la lambretta rossa, noi sì che credevamo in un mondo migliore. Portavamo l’eskimo e la barba, mica andavamo in giro con le chiappe di fuori come queste puttanelle! avevamo dei grandi ideali ed eravamo disposti anche a soffrire per realizzarli. Ah, purtroppo i ragazzi di oggi non sono più così. Loro sono esposti a troppi modelli negativi e falsi miti, quindi un po’ è colpa di noi adulti se i ragazzi di oggi sono così. Bisognerebbe cambiare la società, e allora anche i ragazzi di oggi sarebbero migliori.

 

Un post che ilblogdelladomenica aveva il dovere di scrivere alle 15:47 commenti (2)


Commenti
#1   29 Novembre 2004 - 00:59
 
meraviglioso Marco. Finalmente anche qui ti ritrovo.
utente anonimo

#2   01 Febbraio 2007 - 21:00
 
IL GIOCO DELLE TRE VERITA' E LA DIGNITA' POLITICA DECAPITATA
Autore: Giacomo Montana

L'opinione pubblica oggi è spaccata in tre: i filocentrodestra, i filocentrosinistra e quelli più attenti e meno distratti che non credono a nessuno dei due gruppi. Questi ultimi sanno che con questi uomini politici l'attuazione di una generale modernizzazione è divenuta praticamente impossibile. Non c'è molto da sperare quando a fare esercitare violenza sono parlamentari o membri del governo i quali lucidamente appoggiano guerre che produrranno migliaia di morti anche di gente innocente e inerme – guerre come abbiamo visto persino falsamente giustificate come nel caso dell'Iraq e delle armi di distruzione di massa che poi si sono rivelate inesistenti – francamente non c'è da sperare nulla di positivo. I cittadini più attenti hanno compreso molto bene che qui vi è uno sconfinamento da quei legittimi poteri ricevuti con i relativi mandati a governare saggiamente il Paese. Oggi in diverse occasioni vediamo l'abitudine all'uso illegittimo della forza, dell'arroganza, della prepotenza, del raggiro. Anche se la maggioranza dei cittadini del nostro Paese risulta contrario alle guerre e ai relativi finanziamenti di spese, non viene ritenuto sufficiente per cambiare repentinamente rotta! La violenza politica oggi imperversa ovunque e in mille maniere diverse, sino a vedere calpestare – per ceri aspetti - sia la Carta costituzionale, sia quella dell'Onu. Secondo le ideologie e le tendenze politiche attuali, per i crimini orrendi, le sporche ingiustizie e le aberrazioni più inquietanti dovremmo essere costretti a dovere vedere tutto con gli occhi della coscienza, resi ipocriti. Ci resta solo una consolazione e una speranza di cambiamento per il futuro: quella nelle mani di tutti quegli Italiani che si rifiutano come me di accettare un gioco politico altamente truccato e fortemente ingannevole. Sono fiero di essere un Sisuista. In Italia ci sono uomini e donne onesti pieni di vitalità, con uno spirito attento e singolare, malgrado ciò ci sono individui che con delle strategie pilotate ad hoc, riescono a mantenerli divisi seminando tra loro contrasti, antipatie e superficialità. Di conseguenza insieme al malcontento si genera inerzia, disinteressamento ed egoismo: un terreno estremamente utile per gli uomini di malaffare. Credo che tutti coloro che sono davvero contrari a qualsiasi azione criminale debbano analizzare la politica Italiana con la necessaria lucidità e cercare di salvare il salvabile - io non mi tiro indietro - del progresso che avevamo conquistato soprattutto con l'aiuto dei nostri Padri e antenati. I nostri Parlamentari dovrebbero smetterla con il loro squallido e altresì conflittuale ed aggressivo linguaggio da isolamento che esclude ogni calore e che pone qualsiasi cura persino nell'evitare la parola . Si dovrebbe riconoscere che questi sono tempi in cui l'Italia deve continuare a progredire nella libertà, nell'eguaglianza e nella democrazia e non continuare ad imboccare strade impantanate, fangose e paludose. Nella vita della Nazione bisogna puntare più in alto tanto da sentire e fare sentire alti e generosi gli impulsi che la Patria già suscita da sola in tutti noi. Anche le torture psico-fisiche subite in ospedale e mantenute sistematicamente nascoste come quelle che è costretta ancora a subire la signora Giovanna Nigris devono finire, non è umano mandare ogni giorno di più in rovina chi è vittima di reati ed ha visto persino pilotare in prescrizione le lesioni colpose gravissime i cui imputati erano tre medici ed un dirigente amministrativo. Si fa morire di stenti senza potersi curare a sufficienza una persona, una donna, una madre di famiglia che è stata fatta rovinare col contagio della tubercolosi senza alcun mezzo di protezione nel posto di lavoro in ospedale a Milano per un pubblico servizio, è anche questa una vergogna se parliamo di società civile. Chi volesse sapere di più basta digitare: Giovanna Nigris in internet e si vedono le allucinanti torture con le relative prove che ancora come conseguenze è costretta a subire.
utente anonimo

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