Il Blog della Domenica

Contro Castaldo. Senza se e senza ma

domenica, ottobre 31, 2004

 

ABBIAMO SUPERATO IL POSTMODERNO

 

La rubrica delle lettere di Blow Up è sempre un po’ straniante, perché usano parole del tipo “post-moderno”, “metalinguistica”, “parnassiano” come fossero pistacchi. Questo mese ce n’è una – particolarmente zingalesiana - che si intitola CocoRosie, Devendra & il post-mortem, e ricollega l’ultima tendenza del neo-folk a Umberto Eco, Bertolucci, David Lynch e una quarantina di altre cose. Io più banalmente avrei già da obiettare al fatto che questa presunta tendenza - volta a ripescare “quel folk dei nonni americani della primissima generazione” – esista davvero. Ammesso infatti che le Cocorosie e DB possano avere qualcosa in comune, ho qualche dubbio che bastino due nomi (peraltro gonfiatissimi) a fare una tendenza. Comunque, questi qua avrebbero capito “il potenziale inespresso in quella musica” e “si imbevono in quella schiuma di giorni eternamente attuali nella loro virtualità di oggetti per sempre perduti ed eternamente ritrovati”. Chiaro, no? E qui entra in ballo il postmoderno, con tanto di citazione echiana (“come direbbe Liala, ti amo disperatamente” eccetera). E qui, una persona sobria si potrebbe anche fermare. Ma il lettore di Blow Up no. Lui va oltre. Oltre il postmoderno: “Sono stati sufficienti alcuni anni e la soluzione prospettata dal Prof. Eco è diventata il problema. In guardia Prof. Eco, la tua ora è giunta.

 

Il lettore, per superare il postmoderno, deve allargare ulteriormente il discorso: e tira in ballo la globalizzazione, le manifestazioni per la pace, gli hamburger e il senso di colpa di noi occidentali. Di fronte a tutto questo, afferma adornianamente, “l’unica scelta è quella della sparizione”. Sparizione non in senso fisico per fortuna, ma “nel senso più aulico di quella che altrimenti si definirebbe rinuncia”. E alla fine di questa giravolta si ritorna ai succitati DB e Cocorosie, perché la loro musica sarebbe appunto incentrata su qualche forma di sparizione. Mah, è vero che qualcuno (e io fra questi) vorrebbe che Devendra Banhart sparisse – non in senso fisico naturalmente, ma nel senso più aulico dello smettere di fare dischi – ma per il resto non vedo proprio cosa c’entri la sua musica con il concetto di sparizione. La lettera lo spiega così:

 

Devendra è come un essere vivo e morto al tempo stesso che tenta di rimediare (in maniera lancinante, perché no) a questa sua inconsistenza continuando a raccontare ossessivamente una storia lontana che mai potrà capire ma che è l’unica maniera per mantenerla e per mantenersi in vita: “godimento come nostalgia: a portata di mano, ma perduto per sempre, impossibile”.

 

E questa tendenza si potrebbe riscontrare ovunque, dal cinema con Mulholland drive alla letteratura con Le vergini suicide. Attenti però, ammonisce la lettera in un dubbio conclusivo: “può la musica e il musicista di turno continuare a nascondersi in un parnaso crepuscolare, apolide e astorico?”. Allora, vediamo se ho capito. Devendra Banhart supera il postmoderno perché – a differenza del prof. Eco – rifiuta il concetto di recupero non innocente, mangia un hambuger con Adorno che è a portata di mano però non esiste. No, aspetta. Devendra Banhart vuole sparire, anzi è già morto anche se fa un disco alla settimana con Liala (nel parnaso). Mumble, mumble. Una cosa è certa: Adorno sta ritornando di brutto, come i panta a zampa e la cocaina.

 

Il ragionamento prospettato in questa lettera, comunque, è solo uno dei modi possibili per superare il postmoderno. Qualche sera fa, io e i polaroids eravamo arrivati alla stessa identica conclusione: però avevamo bevuto e stavamo parlando di Se mi lasci ti cancello.

 

Un post che ilblogdelladomenica aveva il dovere di scrivere alle 12:10 commenti (12)


Commenti
#1   31 Ottobre 2004 - 21:22
 
è tutta gente che aspetta solo l'occasione giusta per poter dire "postmoderno", porco scaruffi
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ColonnelloLobanovski

#2   01 Novembre 2004 - 22:29
 
mumble mumble.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Enver

#3   02 Novembre 2004 - 02:56
 
these dicks...
postmodernamente: sticazzi!
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#4   02 Novembre 2004 - 16:54
 
mah, un giornale che titola un pezzo "le croste incombuste di De Saussure" fa venire dei dubbi.
Il discorso della lettera sembra un lacan lobotomizzato: torna anche lui, oltre ad Adorno, torna.
Inoltre: la fine del postmoderno ha scatenato i "mediologi" (di principio: istruzione universitaria casuale applicata a quello che gli piace, uso di termini difficili per fare il fico, critica oscura per nascondere mancanza di idee). tutti vogliono predirla, perché è nell'aria. La lotta è per chi inventerà la locuzione che si affermerà, che è difficile, anche perché postmoderno è un po' come storia contemporanea
Suggerimenti per soddisfare il mio ego:
post-post-moderno
neo arcaismo
rimodernità
limine oltrepassato
contemporaneamoderno
futurmoderno
futurpostmodeno
neo postmoderno
utente anonimo

#5   02 Novembre 2004 - 17:39
 
ciao domenica,
visto che leggi blow up puoi dirmi se c'è la recensione del mio disco? grazie
-william bottin
utente anonimo

#6   02 Novembre 2004 - 21:40
 
sebbene io sia in parte in disaccordo con te per quanto scrivi qui http://ilblogdelladomenica.splinder.com/1061138357#511812
ti prego di accettare le mie scuse per il commento che ho lasciato a quel post, frutto di una lettura affrettata che di solito non mi appartiene. Scusami ancora.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente togusa

#7   05 Novembre 2004 - 13:16
 
credo che l'anonimo abbia ragione: insomma ammettiamolo, ormai usare la parola "postmoderno" non fa più così figo, anzi è sempre più out e fa molto studente-dams-fuori-corso (cacchio... ma sono io!). ora si aspetta la next big thing, e le proposte dell'anonimo mi sembrano un buon punto di partenza. anzi, ho un'idea: facciamo un referendum popolare per decidere cosa c'è dopo il postmoderno?
utente anonimo

#8   05 Novembre 2004 - 13:21
 
x bottin: come no! sono felice di rendermi utile. x 1974: mi sa che quel commento mi era sfuggito, non me lo ricordo. comunque accetto preventivamente le tue scuse, nessun problema :)
utente anonimo

#9   05 Novembre 2004 - 18:13
 
ma questo blog è moderno? e i suoi post?
utente anonimo

#10   05 Novembre 2004 - 18:57
 
ciao bdd! mi guardi se c'è anche la recensione del cd-r degli sguazzons, gruppo di un tizio che conosco? (ps una recensione c'è già)
utente anonimo

#11   05 Novembre 2004 - 18:58
 
whups, ero io
utente anonimo

#12   08 Novembre 2004 - 12:08
 
x akille: il blog non so, ma questo post era postpostmoderno. Cavolo, tre post in una botta sola!
utente anonimo

Commenti
 

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