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Contro Castaldo. Senza se e senza ma
“SMETTO QUANDO VOGLIO”
Una volta, tanto tempo fa, l’iPod era cool. Ora Stereogum nota che il vento è cambiato, e pare che stia diventando sempre più cool smettere di usarlo. Lo dimostrerebbero questi tre articoli: su Newsweek (e guarda caso c’è una pubblicità del sony vaio bene in vista), sul New York Observer e sul New York Times. Il motivo dello scontento è che molti non sopportano più le playlist; secondo alcuni, la playlist implica una sorta di gioco al rialzo emotivo, tendendo a delle serie ininterrotte di pezzi – diciamo così – “forti”. Questo cambierebbe il rapporto con la musica, rispetto all’ascoltare un album intero che normalmente alterna momenti importanti ad altri più trascurabili: la playlist, secondo questo ragionamento, finisce per sottoporre l’ascoltatore a sequenze continue di musica ad alta intensità emotiva. In pratica sarebbe una sorta di droga auricolare, che come tale crea dipendenza: ed è così che alla fine l’iJunkie, quando non ce la fa più, decide di smettere.

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