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Contro Castaldo. Senza se e senza ma
POLITAINMENT
Chi legge Repubblica si sarà accorto che il nome più citato nelle pagine degli spettacoli non è quello di un attore o di un cantante, bensì quello di J.W.Bush. Ovviamente non si tratta di un caso: è l’esempio di un fenomeno sempre più diffuso che potrebbe chiamarsi politainment. Se l’infotainment è il modello di comunicazione che mischia l’informazione e l’intrattenimento, il politainment mischia invece l’intrattenimento con l’esplicito impegno politico.
Nella campagna elettorale in corso negli Usa, il politainment sta giocando un ruolo importante, che viene analizzato in questo articolo del Philadelphia Inquirer. Secondo me il politainment è un atteggiamento rischioso, oltre che mistificatorio: anche se in questo momento a prevalere è la parte anti-Bush, infatti, niente impedirebbe a chi detiene il potere economico (e il controllo dei media) di rivolgerlo a proprio vantaggio, nell’eventualità in cui questo fattore fosse considerato decisivo.

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