Il Blog della Domenica

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domenica, aprile 18, 2004
  I GRANDI SUC...

 

I GRANDI SUCCESSI DELLA SINISTRA GOLIARDICA / 3 - “QUELLI NON SONO UOMINI, SONO AVVOLTOI”

 

L. ha ragione: ci sono in giro un sacco di avvoltoi in questi giorni, che piombano addosso ai cadaveri per sbranarli e nutrirsene con gusto. Sono i politici, i giornalisti, tutti quelli che si servono dei morti per farne oggetto di talk-show, per inscenare un clone macabro del Grande Fratello, per sfruttarli a loro uso e consumo:

 

"Mangia, su"
"Non ho fame".
"Eddai..."
"Ho detto no".
"Prova questo, è fresco".
"Mi fa senso"
"Questo è diverso, sta andando forte, è un italiano..."
"Hanno tutti lo stesso sapore".

 

[…]

 

"L'italiano è buono. E' un eroe. Un italiano così vale tutti gli iracheni che vuoi. Non lo vedi? Fanno tutti la fila intorno all'italiano, hai notato?"
"Mi fanno schifo".
"Eddai, si deve pur mangiare".
"E poi mi dispiace per lui".
"Certo che ti dispiace, dispiace a tutti, ci mancherebbe!"
"Ma non è mica colpa mia".
"Certo che non è colpa nostra! E' tutta colpa dei terroristi! Maledetti terroristi! Maledetti! Mangiamo, adesso?".
"No, non mi va proprio. Scusa".
Scusate.

 

E’ vero, non possono che fare schifo. Non sono esseri umani, sono avvoltoi. Toh, a proposito: eccone due. Anche dalle nostre parti volano questi simpatici rapaci, che per il gusto di dare una lezione a tutti non guardano in faccia a nulla. Che ci insegnano come chi è diverso da noi non merita nessuna pietà. Che bello, venite a leggere, finalmente qualcuno che dice la verità, che parla fuori dai denti fregandosene del politicamente corretto: qualcuno che dice quello che nessuno può dire, smascherando le ipocrisie dei media. Perché è per questo che si sbranano i cadaveri, no? Per fare pari con chi li vuole santificare. L’importante è buttarla in caciara, fare di tutta l’erba un fascio, che è poi la solita, noiosa e seriale scorciatoia degli stillill di turno che non hanno le palle per darsi battaglia sulle idee. L’importante è mischiare l’informazione con gli insulti belli e buoni (come del resto fanno politici e giornalisti), in modo che la mascalzonata necrofaga abbia una sua rispettabilità intellettuale, una legittimazione inoppugnabile. Perché per voi l’importante è chiarire che l’essere umano coincide con il suo ruolo sociale, e se un ruolo non vi piace non vi piace neanche la persona. Tutto è bene, o tutto è male. Questo qui, essendo un mercenario, era tutto male. Quindi se muore, vabbè, non se ne fa un dramma, e poi con tutta la gente che muore per colpa loro… non c’è confronto, no? L’importante è soprattutto ribadire che voi siete i migliori, che voi non ci cascate, che voi non vi bevete quello che dice Bruno Vespa. Non importa se poi, tra i mille modi possibili di dimostrare questa ovvietà, si sceglie la vigliaccata di gettare merda sul cadavere del giorno. Nel momento del lutto l’essere umano fa un passo indietro, l’avvoltoio fa un balzo addosso.

 

Mi fate schifo. E più siete bravi e informati, più il mio schifo aumenta. Ma non perché abbiate torto, anzi: magari avete ragione. Ma la utilizzate in modo strumentale e disonesto, andando a cercare i punti deboli (e il momento debole) di quelli che per voi sono i nemici, e che – almeno quando se la passano male – sarebbe umano sforzarsi di capire. Non per dare loro ragione, ma per realizzare quel dialogo (dialogo, non unanimismo) che purtroppo in Italia è e sarà sempre una fottutissima utopia. Mi fate schifo perché siete tanto raffinati nella documentazione quanto medioevali nella dialettica. Mi fate schifo perché avete come passatempo quello di fornire argomenti razionali all’irrazionale odio che già provano tanti qualunquisti. Bastardi mercenari, potevano restare a casa. Certo, un morto dispiace sempre, certo la pietà, ma lui era un delinquente fuorilegge. E insomma, dopotutto sapeva quello che rischiava, e poi deve averne fatte talmente tante che in fondo gli sta bene, e poi… gnam… gnam…

 

Ogni mitologia, essendo per natura reazionaria, dovrebbe essere sottoposta al vaglio del pensiero critico. Ho detto ogni. Ma evidentemente, molti credono che i propri idoli siano ontologicamente migliori di quelli altrui: gli uni non si toccano, mentre gli altri non meritano altro che la lapidazione verbale. Davanti agli idoli altrui ci si comporta da sicari, mentre davanti ai propri ci si genuflette obbedienti. Ma in fondo è giusto così, perché la blogosfera è un posto merdoso come tutti gli altri. E Oriana Fallaci vi troverà materiale a sufficienza per i prossimi dieci libri.

 

"E poi mi dispiace per lui".
"Certo che ti dispiace, dispiace a tutti, ci mancherebbe!".

"Ma non è mica colpa mia".
"Certo che non è colpa nostra! E' tutta colpa degli americani! Maledetti americani! Maledetti! Mangiamo, adesso?".
"No, non mi va proprio. Scusa".
Scusate.

 

(Sì, sì, lo so, non ho capito quello che volevate dire. Del resto per voi è inconcepibile che qualcuno non sia d’accordo con voi, pur avendo capito e pur essendo in buona fede. Non ne esiste uno al mondo, e se esiste non è certo il cialtrone della domenica. Avrete senz’altro ragione. Ma mi fate vomitare lo stesso)

 




















Un post che ilblogdelladomenica aveva il dovere di scrivere alle 13:32 commenti (7)


Commenti
#1   18 Aprile 2004 - 17:28
 
Grazie. E non voglio solo dire che sono meramente d'accordo su ogni parola, intendo proprio ringraziare.

P.
utente anonimo

#2   18 Aprile 2004 - 18:17
 
cusioso che prima inviti noi al "dialogo" e poi chiudi il post rifiutando a priori eventuali spiegazioni, ammesso che ce ne sia bisogno. Adesso non so come fare, probabilmente non ti interessa però. Pazienza
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#3   18 Aprile 2004 - 21:56
 
Ci provo lo stesso: per non perdere un blog-fratello potrei addirittura fingere dolore per una cosa che mi lascia indifferente, ma temo che ormai sia troppo tardi. Nel tuo post condanni la mia “ideologia”. Io di ideologia non parlo, nel mio post ho solo espresso assenza di dolore per la morte di una persona di cui ho una opinione negativa. Hai detto che ho sbranato un cadavere in compagnia di Delio. Per me il cadavere lo sbrana chi si straccia le vesti in diretta, chi finge commozione per interesse, imbastendoci sopra talk show, non chi dice “a me non me ne frega un cazzo”. Praticamente ci hai dato dei Bruno Vespa, hai detto che siamo gente che specula sulle disgrazie altrui. Poi mi spieghi che cosa ci dovrebbe aver fruttato. Ah certo, la celebrità nella blogpalla. Riguardo alla corrispondenza ruolo sociale/persona mi dai praticamente del sempliciotto e del manicheo. Evabbè. Mi dici che ho fatto di tutta l’erba un fascio, ma invece no, al massimo ho espresso dei sani pregiudizi per alcune categorie. Ci sono quelli che non sopportano i giudici o i tassisti. Io ho le mie idiosincrasie, e le ho esposte. Avrei probabilmente fatto una miglior figura a tenermele per me, e fingere una severa oggettività di giudizio. Non per questo ho detto che è giusto che sia stato trucidato, né ho gioito, né spero che muoiano altri militari. Spero che tu mi creda. Questo qui essendo un mercenario era tutto male? Magari no, non lo sappiamo nè io nè tu. Sappiamo che non era lì a mantenere la pace, sappiamo che era lì per soldi, approfittando della situazione di guerra. I ruoli che si ricoprono corrispondono a delle scelte, se sono scelte che non condivido e che reputo negative, e tu le fai – detto da vero sempliciotto - non mi piaci. In base a quelle tue scelte posso sparare i miei ininfluenti giudizi. Tu in base a cosa giudichi? Magari poi era davvero il sant’uomo che tutti descrivono adesso, ma non è imbarazzante vedere che dopo la morte quasi tutti diventano santi? Parli di momento del lutto. Io contesto che quello debba essere il mio momento di lutto. Non ho motivo per considerarlo tale, a meno di sentirmi un ipocrita. Perché dovrebbe esserlo? Perché era italiano? Perché è stato mostrato in TV? Mi dici che io non accetto le opinioni altrui, e qui mi pare che invece sia tu a non accettare le mie. Se volete soffrire per Quattrocchi siete liberi di farlo, ci mancherebbe. Io ho diritto ad esprimere le mie ipotesi sul perché lo fate, e sono convinto che le tue siano diverse da quelle di Frattini. Ma ti chiedo: io sono libero di non provare niente (né dolore, né gioia) per la morte di una persona che per le scelte che ha fatto non ritengo affatto vicina a me? Oppure devo per forza provare dolore per tutti i morti ? Aspetto in questo caso il tuo epitaffio per la morte di Bossi, che non mi/gli auguro affatto, ma che magari mostrerà finalmente il lato umano della Lega, che alberga in ognuno di noi. Per me sarà un’altra morte che mi lascerà totalmente indifferente, lo sai già da ora.
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#4   18 Aprile 2004 - 23:45
 
"hanno ragione, ma sono i tempi, i modi e i toni che non vanno". se è questa la politica in italia, oggi, non ho niente da aggiungere. credo che le nostre visioni del mondo siano antitetiche. da matematico, ontinuo a credere che i principi siano ancora da anteporre al contingente. e se i principi mi dicono che uno è un criminale e non un eroe, e che nel mondo migliaia di rambo vanno a combattere guerre in barba alla legalità (ammazzando altre persone, eh, per cui il bdd non ha mai speso una parola), allora mi sento in dovere di gridarlo (documentatamente). non mi fai schifo, ma forse dovresti insultare un po' meno il prossimo.
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#5   19 Aprile 2004 - 00:29
 
(e tra parentesi hai anche ribaltato il senso del post di leonardo, temo).
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#6   20 Aprile 2004 - 12:08
 
non vi preoccupate, il mio era uno sfogo istintivo e mi è già passata. ma avete ragione, evidentemente non abbiamo niente in comune. per me "non è cosa, ma è come". l'ho sempre detto, quindi non capisco tutta questa meraviglia. per voi "non è come ma è cosa". // il bdd (che non coincide con la persona che lo abita, ovviamente) passa il suo tempo a demolire quei mentecatti che ragionano a stereotipi, e che hanno i "sani pregiudizi" per categorie. cerco di rovesciarglieli contro, smascherando la loro cialtroneria e la loro infondatezza, e che la loro verità non è la Verità. ma si può sapere perchè mi avete letto per tutto questo tempo? lo facevate per divertirvi oppure non avevate proprio capito un cazzo? spiegatemi. // voi siete liberi di scrivere che la morte di qualcuno vi lascia indifferente. non siete ipocriti. io sono libero di scrivere che questo è un atteggiamento agghiacciante. non sono un ipocrita neanche io, vedete? quindi, benty, dire che io "non accetto le tue opinioni" è un falso problema. nessuno ti impedisce di scriverle, anzi, vedo che sono condivise parecchio. quindi, mi spieghi il vero motivo per cui contesti quello che scrivo io? forse vi piace solo che si insultino i nemici e si facciano i complimenti agli amici, qualsiasi cosa dicano? con gli amici dovrei andarci più morbido? spiacente, il bdd non chiede carte di identità. giudica le persone da quello che dicono, non da quello che fanno nella vita. vi pare futile, vero? ma il blog non è la vita, mettetevelo in testa perchè mi sembra che stiate facendo confusione. sul blog si esiste solo per le proprie parole. e le vostre non mi sono piaciute neanche un po', poi resterete delle bravissime persone ma io vi conosco come blog. quindi PdM, non fare l'offesso // pur non essendo un ipocrita, benty è un tantino idiota (come blog, sempre come blog) se si aspetta il mio epitaffio per bossi. non hai mai pensato che in certi casi si potrebbe semplicemente tacere? che sarebbe più umano e dignitoso? come se il mio fosse un epitaffio per quattrocchi (io non parlavo di lui, parlavo di voi. nel caso non l'aveste capito) // "epitaffio per bossi"? non ho mai scritto epitaffi, anzi. forse dovresti rileggere il finale del post // mi fa piacere che esprimi apertamente i tuoi pregiudizi, ma secondo me non hanno niente di "sano". // io non mi offendo se qualcuno parla male del bdd. capisco che l'effetto delle mie inutili provocazioni non può essere che questo, pazienza. mi offendo invece quando leggo cose indecenti, sono fatto così. voi come vi comportate quando leggete qualcosa che vi offende? non dico quando vi insulta personalmente, ma quando insulta i vostri principi. il rispetto della vita umana, ad esempio, vi tange? oppure riguarda solo le brave persone, e per le altre non ci si dispiace? chi sono i cattivi? solo quelli che vanno in giro a fare i rambo? gli altri sono tutti buoni? è davvero così bianco e nero il mondo?avete pensato che chi non ha i vostri stessi pregiudizi potrebbe sentirsene altrettanto offeso come se lo aveste insultato apertamente? ecco, io quando insulto scelgo un'altra strada. faccio i nomi. me la prendo con qualcuno di ben preciso, che è un atteggiamento antipatico e che non paga. ti fai solo dei nemici. è molto più comodo prendersela con una categoria nel suo insieme, così si offendono tutti quanti, vero? (ma tanto loro non vi leggono, quindi questo non vi darà nessuna noia). // io non invito al dialogo, mi rammarico solo che in italia il dialogo non si realizzerà mai. proprio perchè l'odio fra gli estremi opposti non si ferma più davanti a nulla. e l'odio si alimenta a vicenda, grazie ad atteggiamenti come il vostro // da buon medioevale della dialettica, PdM (pezzo di merda, sempre come blog) non si accorge quanto sia fragile la sua miserabile frecciatina "per i quali bdd non ha mai speso una parola". se cercavi prove del mio doppiopesismo, potevi trovarle altrove: in musica, l'ho sempre dichiarato apertamente fin dal sottotitolo. tu non fai altrettanto, tu sei troppo sicuro di essere nel Giusto. ma le mie sono provocazioni. come fai a non capirlo? cercavo solo di farti capire come sei doppiopesista tu, che ti alzi a dare lezioni a tutti per farci capire quanto sei bravo. lo fai solo a tuo comodo, naturalmente, e ti inventi una spiegazione capziosa per convincerci della tua oggettività. continua pure a farlo, con la spregiudicatezza che ti contraddistingue. sei furbo, perchè cavalchi un qualunquismo sempliciotto che funziona alquanto, ma piantala di sentirti la verità in tasca. non ho speso una parola perchè non ce n'è bisogno: le domande cretine non meritano risposta. tu spendi più parole contro bush o contro bin laden? appunto. se io scendo in piazza (un anno fa, non oggi) contro la guerra all'Iraq mi sento offeso se mi dicono: "ah, ma tu manifesti contro bush. perchè non dici niente contro bin laden?". quegli imbecilli disonesti che usavano queste argomentazioni del cazzo fanno la stessa cosa di PdM. "per le quali il bdd non ha speso una parola". come dire: tu che fai tanto l'offeso, perchè non spendi una parola anche per loro? le domande cretine non meritano risposta. potrei dire che non ho speso una parola perchè in questi giorni non ho sentito nessuno dire che è indifferente alla loro morte (e del resto, se non ho speso parole per, non ho neanche speso parole contro). ma questo è un chiarimento stupido, perchè nessuno è tenuto alla par condicio. vuoi che ti dica che mi dispiace? mi dispiace. ne dubitavi? io odio la par condicio. l'importante è che - quando si sceglie di parlare di qualcosa - si eviti di comportarsi da sciacalli. // ho ribaltato il senso del post di l.? ma non mi dire! detto tra parentesi sei proprio acutissimo, complimenti. che fosse esattamente quello che volevo fare, è un pensiero che (da buon matematico, ho sempre odiato i matematici) non ti tange. // PdM, aspetto ancora di discutere sulle parole d'ordine della manifestazione. io la mia l'ho detta, tu non fai altro che sviare // PS chiarimento, non si sa mai: non è vero che odio i matematici. siccome siamo a questo livello, c'è anche bisogno di queste precisazioni. giusto per prevenire un "bdd, che dice agli altri e poi insulta i matematici..."
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#7   21 Aprile 2004 - 13:38
 
bdd: un anno fa quando chiedevano a te, a benty, a me e a tutti gli altri perché manifestassimo contro bush e non contro bin laden, quella era una domanda idiota perché, semplicemente, su bin laden sparano (giustamente) ogni giorno tutti i media, mentre è su bush che noi avevamo (ma sarà vero?) una qualche vaga e debolissima forma di influenza.
ora è lo stesso. condannare la morte di quattrocchi lo fanno tutti (anch'io, per dire) ma è banale (appunto perché lo fanno tutti, come criticare bin laden) e inutile (perché sui suoi assassini noi non abbiamo alcun controllo); e invece ne abbiamo sui prodi soldati italiani che sparano sulla folla a nassirya, per esempio, o sui nostri connazionali che prestano servizio come mercenari in irak.
secondo me la politica non deve offrire consolazione ai superstiti. la famiglia di quattrocchi, di cui comprendo il dolore, non si rivolege certo a me (e di sicuro non dovrebbe rivolgersi alla politica) per questo, ma semmai ad un religioso o ad uno psicologo. la politica discute nel merito, senza farsi sopraffare dalle emozioni, e cerca di mantenere la freddezza sui temi trattati, per quanto sia difficile. se tu o qualche altro blogger oggi dite, a caldo, "quello non era un mercenario, e chi lo definisce mercenario ne infanga la memoria", questa non è politica - o almeno, non è politica della ragione, ma politica del basso ventre. se l'onu prima e l'italia poi hanno pensato di condannare (e sanzionare) il comportamento di gente come quella, ci sarà un motivo, che di sicuro non deve essere l'emozione a cancellare. altrimenti non vedo perché dovremmo, per esempio, togliere la voce al genitore di un bambino violentato ed ucciso che per il colpevole invoca la pena di morte.
per quanto riguarda il confronto sulle parole d'ordine di quella manifestazione: stavo già preparando il post, poi ho preferito lavorare sulla ricerca sulla dyncorp che tanto ti ha indignato (e scusami se ho ricordato a qualche centinaio di persone, per esempio, degli abusi del plan colombia o degli stupri degli ufficiali nato della forza di pace in bosnia; ma già, dimenticavo, più siamo informati e più ti facciamo schifo); poi ho avuto altro da fare, e per altro credevo che le posizioni del tuo partito si stessero avvicinando alle mie: si parla oggi di una mozione unitaria del centrosinistra per un ritiro immediato delle forze italiane dall'irak, contrariamente a quanto chiedevi tu un mesetto fa, per esempio.
ma se il tema ti interessa ancora, vedrò di mettere su qualcosa.
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