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Contro Castaldo. Senza se e senza ma
Giovedì 9. Periferia di Milano. Oggi è giorno dispari, quindi diluvia (e quindi ho l’influenza). Arrivo a questa biblioteca che reca l’insegna PANIFICIO A PRODVZIONE CONTINVA – e che a parte questo, ricorda l’hotel di Shining. E giustamente lo psicopatico che mi apre la porta non è molto incoraggiante: tanto per cominciare, chiarisce subito che qui non si fanno fotocopie. Al più si possono ordinare delle fotografie digitali, che mi verranno costosamente recapitate a casa non si sa bene quando (ma non c’è problema, la tesi non l’avrò finita di certo).
E’ chiaro che mi sono infilato in una trappola, ma non mi perdo d’animo. Mi siedo e comincio a sfogliare i giornali che stavo cercando (roba tipo Il Resto del Carlino del 1968), mentre sento la bibliotecaria che telefona alle amiche per fare gli auguri di pasqua. Si può immaginare qualcosa di più deprimente?

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