Il Blog della Domenica

Contro Castaldo. Senza se e senza ma

domenica, gennaio 25, 2004
  PALLON...

 

PALLONI GONFIATI / 9 – ALICIA KEYS

 

Nei laboratori sempre più inquietanti di Musica, lo scienziato pazzo Enrico Sisti lavora ogni giorno a nuovi mostri, terrificanti reincarnazioni degli artisti di ieri nei cafoni di oggi. Una delle sue più sorprendenti creazioni è Arecia: vale a dire, nientemeno che la nuova Aretha Franklin. Ma non solo:

Nessuno più di lei […] può aspirare al titolo di “Wonder Girl”. Nessuna più di lei è vicina a Stevie Wonder, anche per via di certe acconciature “molto Stevie Wonderish, non le pare? E poi sono così decadenti che nemmeno i miei occhiali di Gucci sono così decadenti…”.

 

“Anche”? “Anche” rispetto a cosa? Alla musica, immagino. Peccato che l’acconciatura venga descritta, la musica no. Il dottor Sisti fa invece il creatore di simpatia:

Poi ride, perché fare la vamp non le riesce. Dove comincia Alicia Keys? Da un autobus preso sulla Decima Strada dieci anni fa, destinazione Harlem. “C’erano dei giorni che partivo da casa […]. Era il mio mondo, non era ancora la mia casa. Prendevo nota dei dischi che non potevo comprarmi. […] Marvin Gaye, Rakim, Biggie Smalls, Jimi Hendrix, Donny Hathaway, Curtis Mayfield. O Chopin, mettiamoci anche Chopin”. Quindi è stata tutta “colpa” di Harlem, Chopin compreso.

 

Già, Chopin. La piccola Arecia è evidentemente l’unica erede del simpatico strimpellone polacco, una virtuosa che ci delizia con i suoi arpeggi e i suoi glissandi sopra sintetizzatori e batterie elettroniche. Per osmosi, trasforma in pianoforte tutto quello che tocca – e il dottor FrankSistein si entusiasma sempre quando scopre questi prodigiosi fenomeni. Ma c’è molto altro. Una bella favola alla pretty woman, per esempio:

I concerti (“mai visti, troppo piccola”) all’Apollo Theatre, Lenox Avenue, i musicisti di strada, la miseria, i profumi delle merende una volta proibite e poi riconquistate trionfalmente non appena strappato il consenso di potersi muovere liberamente per New York senza essere accompagnata. Harlem dove Alicia sarebbe andata a vivere a 17 anni, sola soletta. Harlem che ha dato ad Alicia, la piccola Alicia (per l’anagrafe la piccola Alicia Augello Cook) la possibilità di riprendersi tutto il “nero” che la sua pelle e i lineamenti del viso non dimostrano.

 

Si tratta ora di lasciare intendere che corpo e musica coincidano, facendo descrivere alla stessa Arecia i dettagli dell’innesto genetico:

“Mia madre non è bianca al cento per cento. E’ un mix spaventoso, da effetti speciali. Per tutta la vita l’ho vista frequentare afroamericani, ispanici, giapponesi perfino. E’ diventata di tutte le razze. E ora succede a me”.

Pur di creare altra simpatia, dunque, si propone l’equazione Arecia = No al razzismo. Uno legge, e pensa ehi, ma anche io sono contro il razzismo: la compro.

 

Ora che c’è la simpatia, il dottor FrankSistein può finalmente avventurarsi nel portentoso Diary of Alicia Keys:

Ed è un colpo al cuore […]. Diary of Alicia Keys è un capolavoro, la naturale evoluzione di Songs in A Minor. Riassume il senso della black music, affonda nella memoria, esalta il presente, ragiona immaginando un futuro in cui Nas e Rakim (Streets of N.Y.) possano rappare su un riff di pianoforte che sembra arrivare direttamente da Duke Ellington, mentre Alicia intona le due parole “New York” come fosse dentro un musical.

 

Sì, sì, Duke Ellington. Vai così, dottor FrankSistein! Continua a scoprire questa continuità fra passato e presente, dimostraci anche che Arecia riassume Mozart, Miriam Makeba, Garibaldi e Malcolm X! Che culo, scoprire che tutti questi geni si ritrovano in un’unica persona, nella quale si fonde il senso della black music.

Visti i contenuti, ascoltati i suoni, esaminati i brividi che provoca […] verrebbe da dire: questo disco dovrebbe uscire soltanto in vinile: quella è l’epoca! “Concordo. Mi sento molto ‘vinile’, mi piacciono i braccetti e le puntine, mi piace vedere i vinili appesi, quelli vecchi, le copertine storiche, mi piace che ci sia ancora qualche negozio che ancora li vende, e non solo rarità, mi piace l’odore dei vinili. E comunque non sarebbe male una limited edition in vinile, con pezzi rarissimi…”.

 

Il dottor FrankSistein è così ammaliato che non distingue più fra un urlo e un belato, e scambia per una leggenda del soul questa estetica da Smemoranda – che promette di svelare i pensieri e i sentimenti più reconditi, ma si limita a farci il solletico con le sue patetiche lovestories adolescenziali. Equivoci che capitano, ad un feticista del vinile, che applica automaticamente la doppia equazione: epoca del vinile = età dell’oro, epoca del cd = età della merda. Bei tempi, quelli… al dottor FrankSistein non sembra vero di avere trovato una così in gamba, così “giusta”, mica come quei ragazzini stupidotti di oggigiorno. Sempre più affascinato da questa saggezza, osserva:

Alicia ha 22 anni, ma quando parla di note scritte e cantate, quando prende e lascia i miti della black music, Sam Cooke, Bobby Womack (ascoltare il recitato all’interno di You don’t know my name…), Marvin Gaye, quando gesticola sorridendo e dice che Mary J.Blige è bravissima, che Aretha Franklin per lei è un onore soltanto nominarla o farsi fotografare assieme, sembra piuttosto sua nonna: saggia, tutta la situazione sotto controllo. […] Alicia e la sua “old soul”, la sua natura di nonna nascosta.

 

Il moderno Prometeo sfida così le ormai obsolete leggi dello spazio e del tempo: dopo avere trasformato Arecia nell’erede di Aretha Franklin, la fa salire nella macchina del tempo trasformandola addirittura in una sua antenata. Un gioco da ragazzi, per il dottor Franksistein, che al ritorno da New York si chiude di nuovo nel suo laboratorio – per elaborare le sue prossime, temibili creature…

 

Un post che ilblogdelladomenica aveva il dovere di scrivere alle 21:54 commenti (6)


Commenti
#1   26 Gennaio 2004 - 11:09
 
Alicia chi?
utente anonimo

#2   26 Gennaio 2004 - 17:42
 
Pensa te se fa un disco con Donald Fagen....
utente anonimo

#3   08 Luglio 2004 - 14:47
 
...a questo punto mi chiedo perche' tardai tanto un PALLONI GONFIATI / 10 dedicato all'indefinibile Amalia Gré, ché ce la stanno menando ovunque ed ha pure suonato al Blue Note a prezzi indecenti....

Giustiziere della domenica, bevi l'amaro calice fino alla feccia e distribuisci sane sferzate!

...se qualcuno nutrisse dei dubbi sull'urgenza dell'operazione, questo dovrebbe farglieli passare....



"Io cammino

di notte da sola

poi piango poi rido

e aspetto l’aurora

Ed è una realtà

tutta mia

e una strana atmosfera

pervade la mente

di sera

Io vivo

a volte infelice

a volte gaudente

talvolta vincente

o perdente

Ed è una vita d’artista

così altalenante

ma quello che creo

è importante per me

Io cammino

di notte da sola

poi piango, poi rido

poi parlo, poi rido

poi grido"
utente anonimo

#4   23 Settembre 2004 - 13:34
 
Amalia chi?

Non ho ascoltato l'intero album della tizia Alicia - ma nel genere soul per cuori palpitanti direi che If I Ain't Got You è di non comune densa e affilata intensità - bom ba bi domp.
Apprezzabile la voce.
Mi pare che il pallone gonfiato preso di mira sia comunque più Sisti che la palpapianoforti in questione.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente VisionsOfSahara

#5   08 Ottobre 2004 - 17:41
 
MA IATEVENN!!!!!!!!!!
utente anonimo

#6   12 Ottobre 2004 - 17:06
 
secondo me alicia keys ha la sua utilità all'interno del panorama musicale contemporaneo: se mi fa un pompino, per esempio.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ratinthewall

Commenti
 

Make Prodi History


BDD alle primarie



La Posta della Domenica

ilblogdelladomenica@gmail.com




La Soffitta

oggi
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003





Il Feed del Cane Broccolone