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Contro Castaldo. Senza se e senza ma
DENTRO PANNELLA, FUORI MASTELLA
(insomma succede un po’ di tutto)
VARIAZIONI SU UN TEMA IN D
I TANTI OVETTI POSSIBILI
[...] Si tratta solo di scegliere tra diversi ovetti kinder, tutti buoni, ma con sorprese diverse, e vivere una sola vita delle tante possibili. Se continuo ad arrovellarmi mi viene la febbre. Tanto vale arraffare un ovetto e illudermi di aver scelto quello per me, gli altri al macero.
CARO BLOG
Caro blog, ho un po' il fiatone quindi mi scuserai se trascuro i dibattiti in corso: tutto è solo rimandato alla settimana prossima, ovviamente. L'ingresso nella terza decade mi ha levato una considerevole dose di energie; non è stato proprio indimenticabile, ma vabbè.
Piuttosto: in questi giorni mi sono ritrovato a studiare l'opera omnia del riverito cantautore Prof.Roberto Vecchioni: sì, quello che chiama le canzoni "forme della poesia per musica". E' davvero curioso pensare che per buona parte del sistema informativo musicale, la musica italiana che conta sia quella dei cantautori. Che poi: i cantautori esistono ancora, d'accordo. Ma non sarebbe l'ora di farla finita con il cantautorismo?
BLOG $OCIALE OCCUPATO.
Olà, inclìti vtenti. Ormai mi canoscete, sono quello con la barba, i chili di sottopeso e il vino facile. In qualità di mandatario del Comitato di Salvezza Nazionale all'introduzione di mp3 in questo spazio precursore e principe dell'italico m-blogging, mi accingo alla mia missione precisando che la selezione settimanale è breve e concentrata su produzioni nazionali; la cagione non sta in un malcelato chauvinisme, bensì nel fatto che bloggando dalla laguna devo dare un occhio al binocolo, per osservare i movimenti -che potrebbero essere maldestri- del Blogger Della Domenica oggi in trasferta nella Terra del Cinema, senza peraltro bloggare Egli -questo pelandrone- da uno dei modernissimi Compaq Presario in dotazione alla sala stampa del Casinò.
Pertanto, se volete sapere qualcosa del live bolognese degli Stars, o dell'avvenenza certificata di Vittoria Puccini, o anche del modo di camminare col passeggino tipico di Bjork -individuata un po' qua un po' là per il litorale come l'araba fenice- dovrete attendere la prossima domenica.
Se invece vi accontentate di fare la conoscenza con due progetti italiani di belle speranze, sappiate che mi sto riferendo ai Lo.Mo. e ai Là-Bas.
I primi -a proposito di fenici- nascono dalle ceneri dei lodati Bartòk, deviando dal primitivo jazz-rock sperimentale a una forma canzone più sobria ma non meno inquieta, giocata per lo più sul pianoforte. Affascinante comunque, il loro 'Camere da riordinare' è uscito per Desvelos ancora ad aprile ma finora poco coperto dai media, a scapito dei meriti limpidi del gruppo. Coordinate possibili sono i La Crus, ma non solo: la produzione impeccabile di Hugo Race offre un tocco noir avvertibile nei suoi stessi Sepiatone. Il sito della band concede lo streaming di 'Dissolversi' ed 'Ellesmere Street'.
Dalla fertile periferia torinese provengono Là-Bas, cantori di storie intime e velatamente meste, senza speranza nè rivolta, e lo sanno fare con una certa qual proprietà. Rockit dedica loro la 'prima scelta' del mese, scomodando paragoni importanti (Belle And Sebastian, avvalorati anche dalla band assieme a Rino Gaetano, REM e cantautori... troppa grazia). Dei tre mp3 esposti dagli autori, si tende a preferire "Io e Gabriella".
Il tutto nella settimana in cui Riotmaker ha deciso di lanciare online la pre-visione di 'Gran Master Mogol', che segna il ritorno degli Amari dopo il fortunato 'Gamera': spendere parole impegnative ci piace poco, ma la sensazione è di trovarsi davanti all'etichetta italiana più significativa dell'anno, se si tiene conto anche del fenomeno-Fare $oldi e del redditizio debutto di Scuola Furano. Quello che Aiuola è stata nel 2004 (sempre grazie a due produzioni gemelle e omogenee, guarda caso), e altre prima ancora, naturalmente. L'etica DIY ("me is my indie label", cfr. Father Murphy) tutta triveneta trova sfogo nell'aggiornamento dei cànoni hip hop e nel suo imbastardarsi col pop e con l'elettronica suonata, chitarre defenestrate che rientrano dalla porta, loops, campioni, fermacampioni e vincicampione. Che dietro il Caffé Borghetti ci sia *vita* (leggere anche le ottime considerazioni di Enzo), lo dice 'Conoscere gente sul treno', trascinante quanto testuale dispensatrice di verità, inno generazionale come altri nel disco. "Ascolto apparente è ascolto importante", "raccoglier-le (parole, ndE) dove sono nate, bucando la finestra in cui poi moriranno", "riconoscere persone lontane, ti ricordano quello che potevi fare": fare, fatto. Fare? Fatto. Fare. Non hai fatto? Fare! Non hai fatto...!
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Alla prossima, baci dalla Regata Storica.
LA DURA LEGGE DEL GOLPE
Il Comitato di Salvezza Nazionale riprende in mano la situazione, dopo la fugace ora d'aria finestra informativa del Blogger Della Domenica, ricondotto invitato ancora una volta nel Chiosco del Programma a meditare sul da farsi in vista dell'importante scadenza delle Primarie Virtuali (cosa sono le primarie virtuali, ve lo spiego la prossima volta). Chi vi parla è delegato dal Comitato, come del resto Giancarlo Magalli, e non esprime alcuna opinione personale. Che qua in Siberia Italia a nessuno è consentito dare di matto rispetto alla Linea, sia chiaro. Per coloro che fossero interessati alle condizioni psicofisiche di Broccolone, possiamo solo trapelare che come Bossi riprenderà gradualmente l'impegno politico, nel frattempo è monitorato e sedato rifocillato ogni minuto a suon di tavor piadine nel CdP. Vi basti questo.
La congiuntura così come fotografata dal satellite di GoogleMap si presenta assai turbolenta in ambo i poli, ma per quello che ci interessa da vicino può soccorrere la parabola dei compagni revisionisti cinesi, che col loro leader (quel porco di Mao, tanto per) solevano asserire 'grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente'.
Il candidato Prodi entra da Papa e si sta ogni giorno che passa incardinalendo, partecipando con somma perdita di tempo alle schermaglie dei partiti e delle correnti; il partito di maggioranza relativa compie atto di abiezione facendo suonare Kris di MTV prima dei compagni Offlaga alla festa nazionale del suo organo, come documentato dal compagno Lonox, ministro in pectore per le Advance Discografiche; Mastella minaccia fuoco e fiamme salvo riaccucciarsi quando gli garantiranno venti seggi, la Jacuz(z)ia e scorte di viveri per cinque anni al fortino di Ceppaloni. E il candidato Scalfar8, il candidato Scalfar8 che fa?
Non riuscendo ad avvicinarsi al numero utile di firme per la presentazione della candidatura, si vede offrire aiuto dai Verdi, i quali pure hanno in lizza il loro leader (leader?) Pecoraro Scanio, ansioso di stare davanti alle telecamere come e più di un Gabriele Paolini.
Ora, con tutto il battage della stampa radicalchic, del girotondame e di certa blogosfera (ma non di altra: esemplare lo scambio fra Jacob QuattroPass e Simona EustonStation, nel blog del primo), questo parvenu delle primarie rischia di stare fuori?
Non sia mai!
Mi si dirà che il problema riguarda altri e non noi, che essendo in possesso delle firme false della Mussolini (trafugate nottetempo da Enver ed Elrocco mascherati da giochi Preziosi) abbiamo libero accesso alla tenzone del 16 ottobre sotto le arancioni insegne broccolonidi.
E qua sta il punto. Caro Scalfarotto, non è una bella figura quella che stai facendo. Ti proponiamo una soluzione: abbandonare a testa alta il tuo impegno, adducendo a movente l'impossibilità di sfidare i vasi di ferro delle burocrazie partitiche (salvo accettare in corsa l'offerta del seggio blindato alla Camera che le truppe cammellate della Fed ti recapiteranno fra coppa e collo quanto è vero Dio, ché loro ci tengono a cooptare), lasciando così via libera a Broccolone nella conquista dei voti della società civile.
Se non accetti -e domani un nostro emissario sarà a Padova per condurti sulla retta via- potresti avere seri problemi alla deambulazione, nei prossimi giorni. Così mi ha predetto la zingara di Brera un amico legato ad Abramovich. Non lo vorremmo, eh.
Puoi anche controproporre un'alternativa: suggeriamo per esempio la cessione della nostra quota eccedente di firme false della Mussolini, previa telefonata a Fazio, Fiorani, Ricucci, Consorte e Fassino, in modo da farti partecipare alle primarie; in cambio di una tua desistenza verso Broccolone, che al momento debito sarà ricompensata con un sottosegretariato con portafoglio (agli Italiani Nel Mondo) in seno al Governo Broccolone.
Che ne dici, eh? Siamo dei draghi della politica, noi arancioni. Hare hare.
E voi, compagni elettori: magnificate con segnali luminosi (va bene anche una trekking-light illumìna-i-pesciolini) il vostro affetto a Broccolone, che lo rinsalderà nella sua convinzione di salvare il Paese anziché rincorrere attricette sulla spiaggia del Lido, come sta facendo un suo sosia avvistato poche ore fa dai nostri potenti mezzi! Che avere le dàcie davanti alla scritta CAMPARI non è prerogativa del Popolo Lavoratore! Anche se da un abuso pomeridiano di campari nacque tutta l'operazione-primarie del Blogger Della Domenica...
(Entro la giornata, per completare l'informazione di base a cura del Comitato, il compagno Enver Renatovic Trafeghin stilerà alcune inserzioni musicali di Grande Madre Rassìa. Spasiva, karasciò)
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