Il Blog della Domenica

Contro Castaldo. Senza se e senza ma

domenica, settembre 25, 2005


TEORIA E PRATICA DELLO SHUFFLE

La specialista in materia mi commissiona questa pippa mentale e io obbedirò (quando? Domenica prossima, ovviamente!).

Per ora confesso subito che la mia sarà un’analisi di parte: lo shuffle (ammesso che esista davvero, ma questo è un altro discorso) è una gran cosa. E’ un’arma contro il pregiudizio musicale.

Perchè tutti ci facciamo un giudizio prima di avere ascoltato qualsiasi cosa. Perchè la musica non nasce sugli alberi, ma proviene sempre da qualcuno che ce l’ha segnalata. Perchè la rivista, l’amico, la fidanzata, la tv, il collega, la radio, il blogger del link accanto, non si limitano a segnalare ma fanno già da filtro e da commento: comunque sia, quando ascolti qualcosa te ne hanno già parlato. Tu puoi anche fare finta di nulla, ma quelle opinioni ti sono già entrate dentro; e ti influenzeranno, che tu lo voglia o no, nel momento decisivo del primo ascolto.

Allora come si fa per contare solo sulle proprie orecchie? Per quanto mi riguarda: prendo un bel mazzo di cose diverse, e me le sciroppo in modalità shuffle (o come dirò d’ora in poi, procedo con l’ascolto a muzzo).

Ok, questa era la premessa. Domenica prossima arriva la p.m.

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metacritica


DENTRO PANNELLA, FUORI MASTELLA
(insomma succede un po’ di tutto)


A Fiuggi, la fantapolitica diventa realtà: Radicali e Sdi confluiscono in un nuovo soggetto politico. Nel segno del terzetto Blair-Zapatero-Fortuna.

Un insigne editorialista di Repubblica invita a “non regalare la Chiesa alla destra”.

Prodi e Fassino deplorano i fischi a Ruini. Boselli, De Michelis, Bertinotti e il bdd no.

Fassino dice: “Noi ci sentiamo gli eredi di Turati e la loro casa è il centrosinistra”.

A Milano, gli ex sindaci anni ’80 Tognoli e Pillitteri supportano la candidatura di Umberto Veronesi per il csx.

Ho avuto un’allucinazione oppure in prima fila a sentire Bertinotti ed Ingrao c’era Sandra Milo?

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paninari e metallari


IL QUIZ DELLA DOMENICA

Indica cosa distingue l’indie da tutto il resto:

a) Sentirsi più intelligenti.

b) Fare Buona Musica.

c) Avere un determinato sound.

d) Non andare al festivalbar.

e) Avere un certo grado di coscienza politico-sociale.

f) Incidere per una piccola casa discografica.

g) Vendere poco.

h) Comparire su Pitchfork.

i) Avere un pubblico con tante spillette.

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metacritica


VARIAZIONI SU UN TEMA IN D


Gli indiefferenti fanno un passo avanti e due indie. Quindie si mettono in dieta...

[continua, ma anche no]

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I NUOVI POVERI

I vecchi poveri sappiamo chi sono. Li vediamo. In un certo senso non ci sconvolgono neanche più di tanto, perchè sono sempre stati poveri ed essi stessi non riescono nemmeno a immaginarsi al di fuori della povertà. La loro condizione certo non è stata scelta, ma ormai è talmente consolidata da sembrare quasi inevitabile. E uno li vede e pensa: pazienza, mi dispiace per loro ma non so che farci.

Poi ci sono i nuovi poveri. Questi sì che sono inquietanti. Perchè tutti fatichiamo ad arrivare alla fine del mese, ma c’è una soglia al di sotto della quale non si tratta più di arrivare alla fine del mese. Si tratta di dipendere dai servizi sociali (che in Italia come è noto funzionano benissimo). Magari per effetto di eventi particolarmente devastanti, a qualcuno capita di scendere sotto quella soglia: magari si perde il lavoro a un’età ormai avanzata, magari si divorzia, magari non si ha più una famiglia o una rete di relazioni su cui contare. Il segnale di questo passaggio è la perdita della casa. E comunque vada, quando si passa la soglia, c’è un crollo fisico e psichico che rende estremamente improbabile risalirla.

Poi ci sono i media. I media sono formidabili a sbattere in prima pagina le emergenze. Arriva l’inverno? E’ EMERGENZA FREDDO! Pazienza se poi l’inverno arriva tutti gli anni, i senzacasa muoiono di freddo tutti gli anni e col cazzo che per loro questa è un’emergenza. E’ la loro vita quotidiana.

Poi ci sono i politici. Ogni volta che salta fuori un’EMERGENZA, i politici la risolvono in un lampo così possono farsi belli sui giornali. Arriva l’emergenza freddo? Il Sindaco decide subito di stanziare un sacco di soldi per aprire luoghi di EMERGENZA dove ospitare i senzacasa per venti giorni. E per loro il problema è risolto.

Poi ci sono gli esperti. Quelli che studiano questi fenomeni. Li studiano talmente bene, che quando qualcun altro prova a parlarne se ne escono con frasi del tipo: “Non si dice ‘nuovi poveri’! Non si dice ‘senza fissa dimora’! Ma cosa credi, che ci si può improvvisare sociologi in quattro e quattr’otto?”. E così nessuno ne parla.

Un post che ilblogdelladomenica aveva il dovere di scrivere alle 17:44 commenti


I TANTI OVETTI POSSIBILI


Scrive:

[...] Si tratta solo di scegliere tra diversi ovetti kinder, tutti buoni, ma con sorprese diverse, e vivere una sola vita delle tante possibili. Se continuo ad arrovellarmi mi viene la febbre. Tanto vale arraffare un ovetto e illudermi di aver scelto quello per me, gli altri al macero.

Un momento, però: perchè bisogna per forza arraffare un ovetto solo?

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bloggerville, caro blog

domenica, settembre 18, 2005


CARO BLOG

Caro blog, ho un po' il fiatone quindi mi scuserai se trascuro i dibattiti in corso: tutto è solo rimandato alla settimana prossima, ovviamente. L'ingresso nella terza decade mi ha levato una considerevole dose di energie;  non è stato proprio indimenticabile, ma vabbè.

Piuttosto: in questi giorni mi sono ritrovato a studiare l'opera omnia del riverito cantautore Prof.Roberto Vecchioni: sì, quello che chiama le canzoni "forme della poesia per musica". E' davvero curioso pensare che per buona parte del sistema informativo musicale, la musica italiana che conta sia quella dei cantautori. Che poi: i cantautori esistono ancora, d'accordo. Ma non sarebbe l'ora di farla finita con il cantautorismo?

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metacritica, caro blog

domenica, settembre 11, 2005


HO SCOPERTO CHE

Ho voglia di qualcosa di dolce.

L’unica cosa mangiabile alla Festa dell’Unità sono le crescentine (meglio se con salsiccia).

A Bologna si è svolto il Primo festival nazionale non virtuale dei blog.

I blogger piemontesi sono decisamente in ascesa.

Sotto il suolo di Torino stanno già scorrendo i treni della metropolitana.

A Calderara di Reno c’è un luogo chiamato Bologna Due, famoso perchè vi accade ogni genere di fattaccio.

Il consigliere rifondarolo Monteventi vive in una casa popolare.

Gli assistenti sociali in Italia si ispirano spesso a Ponzio Pilato. 

Se vinco le elezioni, la religione di Stato sarà il Pastafarismo.

Ratzinger ha benedetto la Marcia Perugia-Assisi.

Devo mettermi il cuore in pace.


One more night degli Stars è una canzone pericolosa.

“Canzone d’autore” è un’espressione tautologica (esistono canzoni senza autore? Crescono sugli alberi?).

Non è vero che Sergio Endrigo fosse un personaggio dimenticato. Giusto martedì scorso, i Perturbazione avevano eseguito Te lo leggo negli occhi.

E’ uscito il nuovo album di Loredana Bertè.

Il nuovo film di Garrel, premiato ieri a Venezia, lo danno stanotte su Rai Tre.

Il soprannome di Petruccioli è “Non c’ho una lira”.

Tra Lilli Gruber e un leghista a caso, non saprei chi scegliere.

Il capo della moschea di Bologna è stato sospeso dopo avere detto a Matrix che Bin Laden ha ragione.

Il giornalismo è mafia + macchina da scrivere.

La signora Enrica viene in vacanza a Cattolica da 80 anni.

Solo il 5% dei mammiferi pratica la monogamia.

Polaroid è entrato nella Banda dei Broccoloni.

Gomitolo ha chiuso.

La mia bici ha una gomma a terra.

Incredibilmente, c’è qualcuno che mi invidia.

E’ meglio non avere paura, altrimenti si autoavvera.

Se mi dico che è meglio non avere paura, va a finire che mi viene.

Comunque vada, ho paura.

Mi sono stufato di avere ragione.

Sono proprio un bel ragazzo.

Fra pochi giorni ho trent’anni.

Un post che ilblogdelladomenica aveva il dovere di scrivere alle 22:42 commenti (10)
caro blog

domenica, settembre 04, 2005

BLOG $OCIALE OCCUPATO.

Olà, inclìti vtenti. Ormai mi canoscete, sono quello con la barba, i chili di sottopeso e il vino facile. In qualità di mandatario del Comitato di Salvezza Nazionale all'introduzione di mp3 in questo spazio precursore e principe dell'italico m-blogging, mi accingo alla mia missione precisando che la selezione settimanale è breve e concentrata su produzioni nazionali; la cagione non sta in un malcelato chauvinisme, bensì nel fatto che bloggando dalla laguna devo dare un occhio al binocolo, per osservare i movimenti -che potrebbero essere maldestri- del Blogger Della Domenica oggi in trasferta nella Terra del Cinema, senza peraltro bloggare Egli -questo pelandrone- da uno dei modernissimi Compaq Presario in dotazione alla sala stampa del Casinò.

Pertanto, se volete sapere qualcosa del live bolognese degli Stars, o dell'avvenenza certificata di Vittoria Puccini, o anche del modo di camminare col passeggino tipico di Bjork -individuata un po' qua un po' là per il litorale come l'araba fenice- dovrete attendere la prossima domenica.

Se invece vi accontentate di fare la conoscenza con due progetti italiani di belle speranze,  sappiate che mi sto riferendo ai Lo.Mo. e ai Là-Bas.

I primi -a proposito di fenici- nascono dalle ceneri dei lodati Bartòk, deviando dal primitivo jazz-rock sperimentale a una forma canzone più sobria ma non meno inquieta, giocata per lo più sul pianoforte. Affascinante comunque, il loro 'Camere da riordinare' è uscito per Desvelos ancora ad aprile ma finora poco coperto dai media, a scapito dei meriti limpidi del gruppo. Coordinate possibili sono i La Crus, ma non solo: la produzione impeccabile di Hugo Race offre un tocco noir avvertibile nei suoi stessi Sepiatone. Il sito della band concede lo streaming di 'Dissolversi' ed 'Ellesmere Street'.

Dalla fertile periferia torinese provengono Là-Bas, cantori di storie intime e velatamente meste, senza speranza nè rivolta, e lo sanno fare con una certa qual proprietà. Rockit dedica loro la 'prima scelta' del mese, scomodando paragoni importanti (Belle And Sebastian, avvalorati anche dalla band assieme a Rino Gaetano, REM e cantautori... troppa grazia). Dei tre mp3 esposti dagli autori, si tende a preferire "Io e Gabriella".

Il tutto nella settimana in cui Riotmaker ha deciso di lanciare online la pre-visione di 'Gran Master Mogol', che segna il ritorno degli Amari dopo il fortunato 'Gamera': spendere parole impegnative ci piace poco, ma la sensazione è di trovarsi davanti all'etichetta italiana più significativa dell'anno, se si tiene conto anche del fenomeno-Fare $oldi e del redditizio debutto di Scuola Furano. Quello che Aiuola è stata nel 2004 (sempre grazie a due produzioni gemelle e omogenee, guarda caso), e altre prima ancora, naturalmente. L'etica DIY ("me is my indie label", cfr. Father Murphy) tutta triveneta trova sfogo nell'aggiornamento dei cànoni hip hop e nel suo imbastardarsi col pop e con l'elettronica suonata, chitarre defenestrate che rientrano dalla porta, loops, campioni, fermacampioni e vincicampione. Che dietro il Caffé Borghetti ci sia *vita* (leggere anche le ottime considerazioni di Enzo), lo dice 'Conoscere gente sul treno', trascinante quanto testuale dispensatrice di verità, inno generazionale come altri nel disco. "Ascolto apparente è ascolto importante", "raccoglier-le (parole, ndE) dove sono nate, bucando la finestra in cui poi moriranno", "riconoscere persone lontane, ti ricordano quello che potevi fare": fare, fatto. Fare? Fatto. Fare. Non hai fatto? Fare! Non hai fatto...!

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Alla prossima, baci dalla Regata Storica.

 

Un post che Enver aveva il dovere di scrivere alle 19:02 commenti
m blog

LA DURA LEGGE DEL GOLPE

Il Comitato di Salvezza Nazionale riprende in mano la situazione, dopo la fugace ora d'aria finestra informativa del Blogger Della Domenica, ricondotto invitato ancora una volta nel Chiosco del Programma a meditare sul da farsi in vista dell'importante scadenza delle Primarie Virtuali (cosa sono le primarie virtuali, ve lo spiego la prossima volta). Chi vi parla è delegato dal Comitato, come del resto Giancarlo Magalli, e non esprime alcuna opinione personale. Che qua in Siberia Italia a nessuno è consentito dare di matto rispetto alla Linea, sia chiaro. Per coloro che fossero interessati alle condizioni psicofisiche di Broccolone, possiamo solo trapelare che come Bossi riprenderà gradualmente l'impegno politico, nel frattempo è monitorato e sedato rifocillato ogni minuto a suon di tavor piadine nel CdP. Vi basti questo.

La congiuntura così come fotografata dal satellite di GoogleMap si presenta assai turbolenta in ambo i poli, ma per quello che ci interessa da vicino può soccorrere la parabola dei compagni revisionisti cinesi, che col loro leader (quel porco di Mao, tanto per) solevano asserire 'grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente'.

Il candidato Prodi entra da Papa e si sta ogni giorno che passa incardinalendo, partecipando con somma perdita di tempo alle schermaglie dei partiti e delle correnti; il partito di maggioranza relativa compie atto di abiezione facendo suonare Kris di MTV prima dei compagni Offlaga alla festa nazionale del suo organo, come documentato dal compagno Lonox, ministro in pectore per le Advance Discografiche; Mastella minaccia fuoco e fiamme salvo riaccucciarsi quando gli garantiranno venti seggi, la Jacuz(z)ia e scorte di viveri per cinque anni al fortino di Ceppaloni. E il candidato Scalfar8, il candidato Scalfar8 che fa?

Non riuscendo ad avvicinarsi al numero utile di firme per la presentazione della candidatura, si vede offrire aiuto dai Verdi, i quali pure hanno in lizza il loro leader (leader?) Pecoraro Scanio, ansioso di stare davanti alle telecamere come e più di un Gabriele Paolini.

Ora, con tutto il battage della stampa radicalchic, del girotondame e di certa blogosfera (ma non di altra: esemplare lo scambio fra Jacob QuattroPass e Simona EustonStation, nel blog del primo), questo parvenu delle primarie rischia di stare fuori?
Non sia mai!
Mi si dirà che il problema riguarda altri e non noi, che essendo in possesso delle firme false della Mussolini (trafugate nottetempo da Enver ed Elrocco mascherati da giochi Preziosi) abbiamo libero accesso alla tenzone del 16 ottobre sotto le arancioni insegne broccolonidi.

E qua sta il punto. Caro Scalfarotto, non è una bella figura quella che stai facendo. Ti proponiamo una soluzione: abbandonare a testa alta il tuo impegno, adducendo a movente l'impossibilità di sfidare i vasi di ferro delle burocrazie partitiche (salvo accettare in corsa l'offerta del seggio blindato alla Camera che le truppe cammellate della Fed ti recapiteranno fra coppa e collo quanto è vero Dio, ché loro ci tengono a cooptare), lasciando così via libera a Broccolone nella conquista dei voti della società civile.

Se non accetti -e domani un nostro emissario sarà a Padova per condurti sulla retta via- potresti avere seri problemi alla deambulazione, nei prossimi giorni. Così mi ha predetto la zingara di Brera un amico legato ad Abramovich. Non lo vorremmo, eh.

Puoi anche controproporre un'alternativa: suggeriamo per esempio la cessione della nostra quota eccedente di firme false della Mussolini, previa telefonata a Fazio, Fiorani, Ricucci, Consorte e Fassino, in modo da farti partecipare alle primarie; in cambio di una tua desistenza verso Broccolone, che al momento debito sarà ricompensata con un sottosegretariato con portafoglio (agli Italiani Nel Mondo) in seno al Governo Broccolone.

Che ne dici, eh? Siamo dei draghi della politica, noi arancioni. Hare hare.

E voi, compagni elettori: magnificate con segnali luminosi (va bene anche una trekking-light illumìna-i-pesciolini) il vostro affetto a Broccolone, che lo rinsalderà nella sua convinzione di salvare il Paese anziché rincorrere attricette sulla spiaggia del Lido, come sta facendo un suo sosia avvistato poche ore fa dai nostri potenti mezzi! Che avere le dàcie davanti alla scritta CAMPARI non è prerogativa del Popolo Lavoratore! Anche se da un abuso pomeridiano di campari nacque tutta l'operazione-primarie del Blogger Della Domenica...

(Entro la giornata, per completare l'informazione di base a cura del Comitato, il compagno Enver Renatovic Trafeghin stilerà alcune inserzioni musicali di Grande Madre Rassìa. Spasiva, karasciò)



Un post che GennadiJanaev aveva il dovere di scrivere alle 17:09 commenti (1)
palloni gonfiati, un blogger alle primarie

 

Make Prodi History


BDD alle primarie



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